Al via la XVII legislatura. Mangilli (M5S) si dimette. Nulla di fatto per la nomina delle prime cariche istituzionali.

parlamento_italianoVenerdì 15 marzo. Primo giorno di scuola per i nuovi parlamentari chiamati alle elezioni delle prime cariche istituzionali. Intorno alle ore 11.00 si è infatti riunita la prima assemblea parlamentare con i grillini del Movimento 5 stelle visibilmente emozionati. Tutta per loro l’attenzione dei media che hanno catturato l’atteso momento dell’ingresso dei giovanissimi senatori. Nemmeno il tempo di entrare in aula che è già record, in negativo, per il partito dei neo-eletti.

Difatti poco dopo sono arrivate le dimissioni di Giovanna Mangili, la senatrice grillina: “Giovanna Mangili ha chiesto di rassegnare le dimissioni dalla carica di senatrice. La richiesta dovrà essere vagliata dai capigruppo e poi dovra’ essere votata in Aula”. Questo l’annuncio del presidente della prima seduta parlamentare Emilio Colombo. Le ragioni delle dimissioni pare fossero di natura personale anche se alcuni vociferano che ci sarebbe stato un uso improprio di alcuni fondi del partito, voci non confermate per il momento. Al suo posto si è presentata la neo-senatrice Tiziana Pittau.

Commovente il discorso iniziale di Antonio Leone che ha ricordato l’anniversario della scomparsa di Aldo Moro, applausi scroscianti per il ricordo della commemorazione che cade domani 16 marzo. Come, invece, si prevedeva, Pdl e Pd hanno votato scheda bianca. Un segnale forte ai neo-parlamentari che vogliono correre da soli. Essendo incompatibile un’alleanza tra i due schieramenti, storicamente agli antipodi, è chiaro che le schede bianche significano una presa di responsabilità, come a dire: “decidete da che parte stare”.

Al senato quindi la prima votazione ha portato: 246 le schede bianche, Orellana ha ottenuto 52 voti poi ancora Mussolini 3, Sibilia 4, Campagna e Colombo 1 e Scilipoti 1, accusato di essersi addirittura auto votato. Alla camera, invece, 108 voti per Roberto Fico mentre addirittura 459 sono state le schede bianche.

Grillini alle strette? Di certo in questa giornata non si è risolto nulla e se la cosa dovesse protrarsi per troppo tempo si potrebbe addirittura andare alle elezioni anticipate.

Lascia un commento

sei + uno =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.