Pillole di calcio. Napoli – Atalanta 3-2

pallone-calcio-napoli-2012 (1)Il Napoli batte 3-2 una discreta Atalanta e consolida il secondo posto due punti sopra al Milan. Sofferenze ingiustificate per gli azzurri guardando la classifica, ma, di questi tempi, i tifosi si accontentano di tutto pur di tornare alla vittoria.

FORMAZIONE. Dentro Pandev per Insigne e Gamberini per Britos ancora convalescente. A centrocampo l’ormai inamovibile – a giusta causa – Behrami in coppia con Dzemaili e turno di riposa per Inler: giocatore in preoccupante involuzione da quando ha conosciuto Mazzarri.

SPRINT. Il Napoli non poteva sbagliare l’ennesimo primo tempo e, con scarsa modestia, possiamo dire che eravamo certissimi di un avvio sprint degli azzurri. Gli urlacci di Mazzarri e un Pandev in giornata hanno fatto il resto con l’Atalanta guardinga e senza i suoi uomini di maggiore qualità pronta ad aspettare l’errore degli azzurri per ripartire in contropiede (vi ricorda qualche squadra?). La partita la stappa Valeri che pensa che il fallo di Zuniga sia dentro l’area: in effetti la trattenuta di Giorgi è fuori area e il colombiano si trascina con astuzia dentro l’area prima di cadere. Ma ci sentiamo di dire che il Napoli di ieri prima o poi avrebbe segnato.

TATTICA. I cambi classici di Mazzarri li conosciamo tutti, l’unica cosa che può variare è la velocità con cui il livornese corre ai ripari. Diciamo che le mosse che hanno tirato il Napoli d’impaccio questa volta sono state due: prima l’inserimento di Armero per Gamberini facendo scalare Behrami in difesa, dove lo svizzero gioca con discreta capacità di impostazione. Quindi verso la fine un’altra mossa classica di Mazzarri, quella del dentro un attaccante in più: nella fattispecie Insigne per Maggio con un tridente vero e proprio davanti a un centrocampo di enorme qualità. E, proprio alla fine, il Napoli ha alzato il suo livello di gioco quando si è schierato con un 4-3-3 vero e un centrocampo di gran qualità.

PANDEV. Gioca bene e trova il terzo gol in questo campionato. Mazzarri ha fatto tantissimo in estate per strapparlo definitivamente alla corte di Moratti e lo aveva definito come il giocatore che avrebbe fatto fare il salto di qualità.

CAVANI. Il Matador torna a segnare e il Napoli torna a vincere. Non può essere un caso, guai però a offendersi se parliamo di Cavani-dipendenza.

CHAMPIONS. “Lo scudetto è impossibile, nove punti sono tanti e il Napoli non è il Milan che stava dietro alla Juventus. Il Milan può arrivare anche secondo, o resta terzo. Il Napoli è una squadra rassegnata” (Mario Sconcerti, giornalista del Corriere della Sera e opinionista Sky).

PARAGONI. “Cavani e Hamsik come Careca e Maradona? Assolutamente no. Careca può essere paragonato a Cavani, ma non ce la faccio a paragonare Hamsik a Maradona”(ibidem).

ARONICA. “Aronica continua a danneggiarci anche da lontano: ingenuo nel trattenere platealmente Balotelli in area e goffo nell’intervento che spalanca a Balotelli la porta del secondo gol”. Questo il riassunto di molte mail arrivate in redazione (Gianluca Vigliotti, Canale 34).

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