Area ex Nato, campus giovani e cittadella smart. Le proposte di De Magistris.

base-nato-bagnoliA poco più di una settimana dall’incendio che ha distrutto Città della Scienza, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, pubblica sul suo blog la notizia di una nuova iniziativa che riguarda l’area ex Nato di Bagnoli. Il Comune di Napoli ha infatti depositato oggi, presso la Fondazione Banco di Napoli per l’assistenza all’infanzia, un progetto che riguarda l’utilizzo del complesso immobiliare dell’ex collegio Galeazzo Ciano, ovvero l’ex base militare, che prevede l’utilizzo di fondi europei e meccanismi di autofinanziamento.

“Interesse dell’amministrazione”, scrive De Magistris, “è quello di destinare l’area a funzioni pubbliche integrate con attività rivolte ai giovani, incentrate sulla formazione, la ricerca, la cultura, lo sport, il tempo libero e la ricettività giovanile.” Un modo quindi per andare a riqualificare quella zona di Fuorigrotta e Bagnoli, di cui tanto si parla, coinvolgendo anche le vicine aree agricole della Collina di San Laise. E unendovi, perché no, anche nuove prospettive rivolte alla fascia dei più giovani.

Il progetto mira ad avere la collaborazione, inoltre, delle associazioni e delle cooperative, di istituti scolastici e universitari, che potranno utilizzare gli orti urbani per le proprie attività didattiche e di sperimentazione. Necessario, quindi, per il sindaco la partecipazione del territorio e dei cittadini per poter realizzare al meglio l’iniziativa.

Qualcosa di simile è stato già fatto in altre parti d’Europa, come Londra, Friburgo, Hannover e Grenoble, ed è proprio a questi modelli che si guarda. Si vuole realizzare una sorta di cittadella smart ed ecosostenibile, che preveda al suo interno il riciclo dei rifiuti, l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, che sfrutti mobilità elettrica e bici. Il complesso potrà essere gestito dalla propria comunità territoriale e associativa, non senza il sostegno, ovviamente, dell’istituzione pubblica.

Vi sarà spazio, al suo interno, anche per un campus giovani, capace di ospitare ragazzi provenienti da altri paesi, ai quali vengono messi a disposizione impianti sportivi, biblioteche multimediali, laboratori per attività artigianali e attività teatrali.
Non rimangono esclusi, in questo progetto, i detenuti del carcere minorile di Nisida, che, in conformità col progetto di reinserimento sociale e lavorativo, verranno coinvolti in attività di carattere artigianale e agricolo.
Insomma un progetto ambizioso, che il sindaco di Napoli presenta alla propria città, la quale ha veramente tanto bisogno di spinte in avanti. Staremo a vedere.

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