Napoli. Protesta eclatante. Sciopero della fame dei Consiglieri Comunali.

consiglio regionaleNapoli, 19 marzo – Dura protesta dei Consiglieri Comunali che hanno occupato la Sala Consiliare iniziando, dalle ore 13.00 del 18 marzo, lo sciopero della fame che avrà termine, secondo quanto minacciato da quelli che vi hanno aderito, solo quando le loro richieste verranno soddisfatte. Tra questi anche l’Assessore Comunale alle Attività Produttive, Marco Esposito.

La motivazione che li ha spinti a tale protesta va ricercata nel mancato arrivo dei fondi di rotazione, come era invece previsto dal decreto 174/2012,  solitamente identificato come il decreto “salva comuni”.

Con esso, infatti, vengono erogati dei fondi alle cooperative, alle PMI (piccole e medie imprese) ed alle microimprese, in attuazione alla legge del 16 aprile 1987, che mira a facilitare l’adempimento delle politiche europee nel nostro paese.

E’ noto, però, che tali fondi vengono decurtati, come d’altronde è già successo a Messina nella percentuale del 30%, nel caso in cui, il Comune che ne fatto richiesta, non rispetti il Patto di stabilità che, come come commentato a suo tempo da Romano Prodi, ha dei parametri troppo rigidi per essere uno strumento veramente efficace.

Fin dal 1997, infatti, il Patto di stabilità punta al controllo delle politiche di bilancio pubblico e vigila sui deficit e sui debiti dei vari membri dell’Unione Europea.

Considerati i ragguardevoli tagli operati in questi mesi a Sanità, Scuola e Trasporti (solo per citare i casi più evidenti), ci chiediamo in che misura, il Comune di Napoli, sia deficitario, visto che il deficit non deve superare il 3% del PIL.

FOTO: repubblica.it

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