Marco Esposito (IDV). “Se non si interviene subito si toglie dignità ai cittadini napoletani”.

marco-espositoNapoli 21 marzo – Sullo stato del dissesto finanziario in cui versa il Comune di Napoli, abbiamo raggiunto telefonicamente, l’Assessore alle Attività Produttive, Marco Espositoche ha così descritto la situazione attuale. 

“Dall’inizio dell’anno qualcosa è cambiato, è stato deciso che ogni Comune debba assumersi l’onere dei propri debiti senza poter contare sull’erogazione di danaro a fondo perduto, ma solo sull’assegnazione di un prestito da restituire in 10 anni. Per il Comune di Napoli, che registra un debito di 1 miliardo e mezzo di euro è previsto un prestito di 270 milioni di euro e non solo, se la situazione finanziaria del Comune preso in esame è in pre-dissesto, la Corte dei Conti ha legiferato concedendo il diritto all’anticipo.”

In merito ai i fondi stanziati per il Comune, qual’è la situazione ad oggi?  

“I fondi, e si tratta di fondi già stanziati il cui arrivo era previsto per febbraio 2013, non sono ancora pervenuti e che il Comune, in questa fase, non abbia liquidità è un dato sotto gli occhi di tutti i cittadini che usano i trasporti pubblici, che richiedono una radiografia al Servizio sanitario nazionale e che hanno figli in età scolare”.

Quindi, la vostra protesta così eclatante nasce proprio da questa insolvenza e dalla mancanza di certezze per poter ricostituire le casse del Comune?

“Lo sciopero della fame serve proprio ad attirare l’attenzione sul fatto che Napoli, a dispetto di tutte le accuse da parte di una certa fazione politica, la quale continua ad inveire contro l’assistenzialismo al Meridione, ha avuto il coraggio di affrontare il dissesto ereditato attraverso gli strumenti in suo possesso. Non dare seguito alle decisioni della Corte dei Conti, però, equivale a lasciare questa città da sola togliendo la dignità ai suoi cittadini”.

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