Magdi Allam ed il suo rapporto con la Chiesa cattolica.

magdi_allam-convertitoMagdi Allam, giornalista e scrittore naturalizzato italiano, dichiara a sorpresa di voler lasciare la Chiesa cattolica perché si sente ormai lontano dai valori promulgati dal nuovo Papa. 

Ma chi è Magdi Allam. Nato a Il Cairo nel 1952, viene educato dalle suore comboniane prima, e in un collegio salesiano poi, imparando la lingua italiana e avvicinandosi alla religione cattolica. Si trasferisce in Italia per il prosieguo degli studi universitari e si laurea in Sociologia alla Sapienza, per poi cominciare un’attività giornalistica collaborando con diverse testate del nostro paese.

Da subito, inizia ad occuparsi dei rapporti tra Oriente e Occidente, interessandosi poi a fatti inerenti alla politica internazionale; la sua carriera lo ha portato ad essere editorialista ma anche vice-direttore ad personam del “Corriere della sera”.

Personaggio sempre controverso, considerato un modello per i musulmani moderati, esempio di come l’Islam possa convivere con il mondo occidentale ed i suoi valori, talvolta molto distanti è, al contempo, uno dei più severi critici della cultura che lo ha prodotto, al punto di condannare pubblicamente l’attività clandestina che si svolgerebbe nelle moschee e nelle scuole coraniche atte, non ad insegnare la Fede, ma a creare legami tra questi e il terrorismo di respiro internazionale. Come ulteriore conferma del suo vivere interculturale, riceve nel 2006 il premio “Dan David” intitolato così in onore di un imprenditore israeliano.

In sintesi, un musulmano cresciuto in scuole cattoliche che vive nella culla del Cattolicesimo e non inviso a uomini di cultura ebraica.

Durante la veglia Pasquale del 22 marzo 2008 riceve il battesimo, l’Eucaristia e la Confermazione da Papa Benedetto XVI in San Pietro e anche la scelta di questo momento per pronunciare la sua apostasia dall’Islam viene aspramente criticata dai suoi detrattori i quali sottolineano la forte valenza simbolica del gesto e tutte le sue connotazioni politiche.

Eppure il 25 marzo  di quest’anno Magdi Allam dichiara che la sua “conversione al Cattolicesimo è conclusa” perché si è accorto ora che la Chiesa impone il celibato ai sacerdoti, l’astinenza dai rapporti prematrimoniali e predica l’indissolubilità del matrimonio. Anche se continua a dichiararsi un seguace del Cristianesimo, di quella dottrina che gli ha fatto conoscere Gesù, “il Dio che ha scelto di diventare uomo”.

 

 

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