Grillo: ”Siamo stati traditi”. Ed ora è caccia al Troll.

beppe-grillo25 marzo 2013 – L’allarme è stato suonato. I grillini sono già pronti ad imbracciare le armi per seguire il loro portavoce. L’obiettivo? La caccia ai Troll. Non si tratta di un fantasioso sequel de “Il signore degli anelli” né tanto meno di un qualsiasi altro film fantasy, o libro se preferite, ma è la realtà che oggi si respira nel Movimento 5 stelle. Beppe Grillo proprio non riesce a trovare pace e le cose non stanno andando come lui si sarebbe auspicato.

Dalle elezioni dei presidenti di Camera e Senato non sono uscite fuori le scelte che Grillo si aspettava. Alla fine alcuni dei suoi hanno ceduto ed eletto due parlamentari che, secondo Grillo, sarebbero stati “pilotati” da Bersani in persona.

“Laura Boldrini e Piero Grasso – si legge nel post non firmato e dunque attribuibile a Grillo – sono celebrati dai giornaloni e dai partiti come le effigi del cambiamento, il segno del rinnovamento, l’espressione della società civile (dando così implicitamente per scontato la società civile non sia mai stata rappresentata). In realtà sono la più moderna manifestazione della partitocrazia. Foglie di fico: brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere”.

La prima reazione a questo sconcertante “passo indietro” sarebbe stata la richiesta delle dimissioni dei “traditori”, appunto i famosi troll. In realtà non parliamo di orchi troppo cresciuti ma questo termine dev’essere letto nel significato che il web gli attribuisce, ossia “traditori” ma anche disturbatori.

Infatti le sorprese non finiscono qua. Scorrendo sotto il post che, nel blog del movimento, invoca una vera e propria “caccia alle streghe” ci sono commenti contrari e molti dei quali anche offensivi riferiti a Grillo. Una brutta gatta da pelare per l’ex-comico ora portavoce del partito, è bene ricordarlo, più votato d’Italia.

Lo stesso Grillo ha poi puntato il dito contro gli altri partiti definendoli “sabotatori”. In sostanza secondo la prima voce del movimento alcuni partiti pagherebbero questi geni del male per attaccare mediaticamente il blog attraverso commenti disturbatori volti a “disunire il gruppo”.

Insomma un vero e proprio bombardamento quello di cui parla il leader genovese, perché le cose certo non stanno andando come aveva previsto lui. Il fatto che alle votazioni dei presidenti di Camera e Senato siano stati eletti due deputati riconducibili a Bersani proprio non è andato giù ai fedelissimi grillini. Allora non resta che imbracciare le armi, incoccare le frecce più velenose agli archi e salire sulle montagne a stanare i troll. Ma attenzione, rigorosamente sotto forma di bit.

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