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Buona-Pasqua31 marzo, Pasqua – La parola deriva dal latino Pascha e dall’ebraico Pesah, trae le sue origini dall’antichità e porta in sé ricchezza di significato ed usanze.

La Pasqua Cristiana celebra la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Preceduta dalla Quaresima, il periodo di penitenza di quaranta giorni che inizia il mercoledì delle Ceneri e termina il Sabato Santo. Massima festività liturgica, simbolo in cui il Bene lotta contro il Male affinché Colui che è stato immolato sulla Croce possa vincere la Morte.

La Pasqua Ebraica è il ricordo della liberazione dalla schiavitù, indica il passaggio che l’Angelo di Dio fece quando colpì i primogeniti degli Egiziani  salvando  le case degli Israeliti  perché segnate con il sangue dell’agnello sacrificale. Da allora, il popolo ebraico conserva questo memoriale fatto di un preciso rituale dal forte valore simbolico: le erbe amare per non dimenticare l’amarezza della schiavitù in Egitto, i fianchi cinti per essere pronti a partire verso la libertà, oltre il Mar Rosso, e la raccomandazione di riunirsi con i vicini di casa affinché, di questo sacrificio dalla forte valenza simbolica, non avanzasse nulla.

La Pasqua  Ortodossa celebra la Resurrezione del Cristo.

Per i laici, la Pasqua, va a sovrapporsi, nei secoli, ad un altro momento di passaggio, rappresentato dall’arrivo della Primavera, stagione in cui la Terra si risveglia. Motivo per il quale, fin dai tempi dei Persiani e dei Greci, era usanza scambiarsi delle uova per sottolineare la rinascita della Natura- Questo costume venne poi mutuato anche dagli Ebrei, ed è in vigore a tutt’oggi, come ben sanno i bambini di ogni parte del mondo, anche anglosassone, dove vengono organizzate delle vere e proprie cacce al tesoro nei giardini di casa.

Il giorno seguente la Pasqua, la festività di Pasquetta, nasce in Italia nel secondo dopoguerra per prolungare la festa pasquale. Si tratta del Lunedì dell’Angelo e celebra il giorno  in cui l’Angelo annunciò la resurrezione di Cristo alle donne che, andate a visitare il sepolcro di Gesù lo trovarono vuoto.

Da sempre una festività dedicata alle gite fuori porta e le scampagnate con gli amici, un momento di evasione che, pure in questi tempi di difficile congiuntura economica, può essere vissuto in città con visite ai musei o ai parchi cittadini, almeno a quelli aperti per l’occasione.

Buona Pasqua da tutta la Redazione di NapoliTime.

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