L’affido condiviso è un diritto del minore.

avvocatoIo e mia moglie abbiamo intenzione di separarci. Io, per motivi strettamente personali,  non ho interesse ad ottenere l’affidamento di nostra figlia di sei anni. E’ possibile manifestare la rinuncia all’affidamento condiviso in una separazione consensuale?

Carmine Z.

Gentilissimo Lettore, nel quadro della legge 54 del 2006 il principio di bigenitorialità si pone come regola generale, rispetto alla quale costituisce eccezione la soluzione dell’affidamento esclusivo che trova applicazione soltanto qualora l’affido condiviso risulti pregiudizievole per il benessere psico-fisico del minore. Come insegna Giurisprudenza ormai costante, affinché possa, quindi, derogarsi alla regola dell’affidamento condiviso occorre che risultino, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale da rendere quell’affidamento in concreto pregiudizievole per il minore. Fatti ostativi fondamentali ed imprescindibili che dovranno costituire oggetto di uno specifico e dettagliato onere di allegazione anche in sede di separazione consensuale.

Ne consegue, giusta Ordinanza dal Tribunale di Varese, Sezione I, che la modalità di affido condiviso non è negoziabile da parte dei genitori e, principalmente, non è ammessa alcuna rinuncia ad opera di uno dei coniugi, poiché il diritto alla bigenitorialità non è propriamente diritto dei genitori, bensì si pone quale legittimo Diritto del Bambino di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore, ricevendo da ognuno di loro cura, istruzione ed educazione, anche dopo la separazione personale.

Dalla sua domanda risulta esclusivamente la sussistenza di motivi strettamente personali. Pertanto, qualora i suddetti siano riconducibili a problematiche attinenti ai fatti sopraindicati, che dovranno essere opportunamente provati in sede di separazione consensuale, il Presidente del Tribunale pronuncerà l’affido esclusivo in favore di sua moglie. In difetto, permane la regola della bigenitorialità, fermo restando la possibilità in futuro di chiedere la revisione della clausola da affido condiviso ad affido esclusivo, laddove si verifichino circostanze nuove e pregiudizievoli per la minore.

Avvocato Angela Natale

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