Pillole di Calcio. Bayern – Juve: Conte e Buffon bocciati

pillole-calcio-napoliBUFFON. “Alaba ha tirato da 120 metri, Buffon sembrava un pensionato. Non si arrabbi, ma doveva prendere quel tiro. Forse non pensava che Alaba tirasse da lì” (Franz Beckenbauer).

VANTAGGIO. “Dopo 25 secondi siamo andati in vantaggio, poi abbiamo fatto una partita di gran qualità e volontà. Siamo molto contenti, ma non c’è euforia. Sappiamo che questa è la prima di due partite importanti” (Karl-Heinze Rumenigge).

TATTICA. “Abbiamo preparato bene la partita e siamo riusciti a rendere meno fluido il loro gioco sin dall’inizio ed annullare Pirlo. Possiamo essere soddisfatti di questo risultato, soprattutto considerando che non abbiamo subito gol, non è mai facile battere una squadra italiana in questo modo, dominando” (Jupp Heynckes, allenatore del Bayern).

CONTE. Non ci capisce quasi nulla: appare proprio lui lo sconfitto di giornata. La lettura tattica di Heynckes è nettamente superiore anche se non innovativa. Usa la mezza punta centrale, Muller, per pressare Pirlo. Il regista bianconero tocca meno di 70 palloni, quando la sua media è superiore ai 100 a partita. Senza le classiche uscite di Pirlo, Conte non ha saputo trovare uno straccio di soluzione tattica al pressing bavarese: il risultato? Juve divisa, lanci lunghi per gli attaccanti che pressavano sì, ma da soli. Heynckes ha spezzato in due la Juve e Conti sta ancora cercando di capirci qualcosa.

DOMINIO. “Abbiamo sempre avuto il controllo della partita contro i campioni d’Italia: abbiamo dominato” (Jupp Heynckes).

TROPPO. “Le gerarchie in Champions sono qualcosa che si forma con molta persistenza. Il Bayern è una squadra che è arrivata in finale due volte negli ultimi tre anni ed aspetta di essere affidata a Guardiola. Tutto questo è decisamente troppo per la Juve. La Juve domina in Italia ma a questi livelli non c’è partita” (Alessandro De Calò, La Gazzetta dello Sport).

REMUNTADA. “La storia della Champions ci ha insegnato che nulla è impossibile, ma, al momento, non c’è paragone. Anche perché 9 palle gol contro due tiri in porta della Juve fanno capire che il 2-0 sta anche stretto ai tedeschi” (Alessandro De Calò, La Gazzetta dello Sport).

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