Flash Mob in 4 piazze d’Italia per dire no alle delocalizzazioni dei call center.

flash-mob-call-centerA Napoli in Piazza del Plebiscito sabato 6 aprile.

Dal coordinamento nazionale degli operatori di call center per dire no alle delocalizzazioni arrivano messaggi di entusiasmo e di unitarietà in vista del primo evento di carattere nazionale del neo nato coordinamento che vedrà impegnati i lavoratori del Gruppo Almaviva – principale azienda di outsourcing del Paese che lavora per tutti i grandi gestori di telefonia fissa e mobile e per la Pubblica amministrazione – nella realizzazione di un Flash Mob in contemporanea a Roma Napoli Palermo e Catania, principali sedi del colosso dell’Ict e dei servizi di customer care, per gridare NO alle delocalizzazioni.

“L’obiettivo – spiegano dal coordinamento nazionale – non è però soltanto quello di restare circoscritti nell’ambito di Almaviva: vogliamo diventare un punto di riferimento per tutti gli operatori di call center di tutte le realtà in house e in outsourcing, perché il pericolo di spostare la gestione dei customer service in paesi come Croazia Albania o Romania colpisce tutti quelli che lavorano in cuffia, sia nelle aziende che cedono attività in esterno sia in quelle che le gestiscono appunto come outsourcer, crea dumping tra le imprese che continuano a restare in Italia costrette a farsi la guerra per il ribasso delle tariffe offerte ed infine rappresenta un notevole costo per la collettività perché queste imprese, mentre realizzano il loro intento di delocalizzare, attivano in Italia i percorsi sociali mettendo in cassa integrazione o in solidarietà i lavoratori che per effetto delle delocalizzazioni vengono considerati in esubero dalle stesse imprese che adottano questa prassi. Per questo dobbiamo lottare uniti, perché è a rischio il nostro presente ed il nostro futuro”.

Centinaia di lavoratrici e lavoratori dei call center uniranno simbolicamente da Roma in giù le loro forze. L’appuntamento, come evidenziato nella locandina diffusa su tutti i social da giorni, è per le 18 al Centro Commerciale Cinecittà 2 a Roma, in Piazza del Plebiscito a Napoli, in Piazza Politeama a Palermo ed in Piazza Università a Catania. Alla manifestazione aderiranno anche gli operatori di call center di altre aziende in outsourcing come Assist Contact (ex Des Italia), Visiant Contact, Teleperformance, Comdata Care, gli ex lavoratori della fallita Conversa (Gruppo Omnia Network), i dipendenti dei call center di Telecontac, il più grande outsourcer del Gruppo Telecom Italia.

Il coordinamento fa sapere inoltre che sono stati attivati dei siti internet specifici (vai al sito) e che sono stati avviati contatti con tutte le principali associazioni dei diritti dei consumatori per affrontare congiuntamente a queste la battaglia contro le delocalizzazioni anche dal punto di vista della tutela dei dati personali per il trattamento di questi da parte di operatori esteri. Infine, è stata approntata una specifica pagina online grazie alla quale sarà possibile firmare tramite internet la petizione contro le delocalizzazioni da presentare al Parlamento: petizione on line con obiettivo 50.000 firme

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