Il definitivo “sì” atteso oggi dal sovrintendente Stefano Gizzi per la Coppa America a via Caracciolo

Dopo l’attesissimo “via libera” da parte del ministro dei Beni Culturali Luigi Roano riportato da il Mattino nei giorni scorsi, ecco che – finalmente – sembra ormai certo il consenso anche da parte del sovrintendente Stefano Gizzi: ultimo scoglio da superare nella infinita polemica per individuare il sito del grandissimo evento mondiale: la Vuitton’s Cup. Infatti,’è atteso per oggi, l’ultimo sì, ma ancora non si placano i dubbi e le perplessità dei cittadini.
Ormai i lavori, su via Caracciolo, stanno per iniziare ma si prospetta un quadro incerto in merito al traffico che, non potendo più percorrere la suddetta arteria, sarà convogliato altrove. Una città come Napoli, già piagata da mille problemi, necessita un’organizzazione viaria che permetta, agli automobilisti, di avere alternative utili per evitare le numerose congestioni stradali. Una città ancora priva di centraline che possano misurare la qualità dell’aria, rischia di aggravare la situazione, già precaria, per la salute dei cittadini. Sembra che questi argomenti non preoccupino il Primo cittadino, Luigi De Magistris, ma le polemiche si accendono e molte associazioni sono già pronte a contestare.
Il ministro Luigi Roano, in un comunicato, rende noto che i lavori su via Caracciolo sono possibili poichè si tratta di lavori straordinari per un evento come la Coppa America. Ma, come ben noto, la zona è soggetta a vincoli che la salvaguardano da interventi strutturali, cioè tutti gli interventi temporanei che possano rovinare la veduta del paesaggio. Legalmente, rende noto il ministro Roano, è concesso il “via libera” esclusivamente perchè trattasi di un evento straordinario che non avrà seguito negli anni avvenire, una concessione temporanea che non andrà oltre le regate e con strutture facilmente removibili ( nove boe e quattro pontili), non deturperanno l’assetto della visuale paesaggistica, facilmente ripristinabile, una volta terminato l’evento.
In definitiva, si attende solo l’ultimo “sì” da parte del sovrintendente Stefano Gizzi che appare così scontato – da parte delle amministrazioni locali – ma che preoccupa visibilmente un po’ tutti: Provincia Regione ed Unione degli Industriali. Anche il Sindaco De Magistris, pronto a partire con i lavori che investiranno anche la villa Comunale, sito destinato grandi eventi e spettacoli, appare notevolmente preoccupato. Si dice ottimista, ma già conosce la grande problematica e le polemiche che dovrà affrontare nei prossimi giorni.  Non ci resta che aspettare.

4 thoughts on “Il definitivo “sì” atteso oggi dal sovrintendente Stefano Gizzi per la Coppa America a via Caracciolo

  1. Napoli ha bisogno prima di ripulire i propri beni culturali,vera anima del turismo, e poi ospitare gente per la coppa del mondo di vela…a cosa servirebbe richiamare persone da tutte le parti del mondo,se la città è in ginocchio??mi chiedo..e mi dò una risposta.Questi lavori saranno fumo..e danno per i poveri cittadini (via Caracciolo è la strada più larga di Napoli)e carne per le amministrazioni.Mi ricordano un pò Italia 90′,infatti oggi a fuorigrotta,rischi di annegare sotto ad un tunnel se piove a dirotto…Spero vivamente,per il bene della mia città,che la coppa America la vadano a fare in un’altro luogo,a Napoli attualmente possiamo imitare soltanto la barcolada..di Trieste.Non si parte mai dalla cima,se nn hai una buona base.grazie per avermi dato voce.

    1. Caro Giovanni, mi auspicherei che si potessero fare entrambe le cose. La Vuitton’s Cup porterà sviluppo alla città ed anche occupazione. Ti rammento che ci sono investimenti per circa 50 milioni di euro ed un impiego di forza lavoro pari a 5 mila persone. Condivido che di problemi, la città, ne ha tanti, ma ha anche bisogno di cittadini attivi, pronti a lottare per cambiare lo status e rendere a Napoli l’antico splendore! Grazie per il commento 🙂

  2. Napoli ha bisogno prima di ripulire i propri beni culturali,vera anima del turismo, e poi ospitare gente per la coppa del mondo di vela…a cosa servirebbe richiamare persone da tutte le parti del mondo,se la città è in ginocchio??mi chiedo..e mi dò una risposta.Questi lavori saranno fumo..e danno per i poveri cittadini (via Caracciolo è la strada più larga di Napoli)e carne per le amministrazioni.Mi ricordano un pò Italia 90′,infatti oggi a fuorigrotta,rischi di annegare sotto ad un tunnel se piove a dirotto…Spero vivamente,per il bene della mia città,che la coppa America la vadano a fare in un’altro luogo,a Napoli attualmente possiamo imitare soltanto la barcolada..di Trieste.Non si parte mai dalla cima,se nn hai una buona base.grazie per avermi dato voce.

    1. Caro Giovanni, mi auspicherei che si potessero fare entrambe le cose. La Vuitton’s Cup porterà sviluppo alla città ed anche occupazione. Ti rammento che ci sono investimenti per circa 50 milioni di euro ed un impiego di forza lavoro pari a 5 mila persone. Condivido che di problemi, la città, ne ha tanti, ma ha anche bisogno di cittadini attivi, pronti a lottare per cambiare lo status e rendere a Napoli l’antico splendore! Grazie per il commento 🙂

  3. Carissima Carol,lo sviluppo della città deve avvenire prima nelle abbandonate periferie…anche il G7 negli anni 90 avrebbe dovuto portare sviluppo e occupazione,così come i mondiali del 90…50 milioni di euro Per 2 settimane di regate ahahahah,dopo questa forza occupazione che fine farà?…la forza occupazione deve aumentare attraverso lo sfruttamento delle tante risorse della città e dei comuni limitrofi,Pozzuoli,cuma,Ercolano,Pompei e così via..la coppa America servirà soltanto ad infinocchiare gli sportivi…votanti. 🙂

  4. Carissima Carol,lo sviluppo della città deve avvenire prima nelle abbandonate periferie…anche il G7 negli anni 90 avrebbe dovuto portare sviluppo e occupazione,così come i mondiali del 90…50 milioni di euro Per 2 settimane di regate ahahahah,dopo questa forza occupazione che fine farà?…la forza occupazione deve aumentare attraverso lo sfruttamento delle tante risorse della città e dei comuni limitrofi,Pozzuoli,cuma,Ercolano,Pompei e così via..la coppa America servirà soltanto ad infinocchiare gli sportivi…votanti. 🙂

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