Alla presentazione del libro di Pino Aprile, “Monti ha dimenticato il Sud”.

Mercoledì 25 gennaio – presso la caffetteria “Cinque stelle” di Giugliano (Na) – si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’ ultimo libro di Pino Aprile dal titolo “Giù al sud”. E’ stato vicedirettore di “Oggi” e direttore di “Gente”, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell’inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a “Tv7”, settimanale di approfondimento del Tg1. E’ autore de  “Elogio dell’errore” ed “Elogio dell’imbecille”, libri tradotti in più lingue.  Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro “Terroni”, un saggio giornalistico che descrive  gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri.  L’ evento – a cui ha preso parte anche l’ autore – è stato organizzato dall’ associazione culturale “Ibris”. Ecco quanto ha dichiarato il famoso scrittore ai nostri microfoni.

 “Terroni” ha venduto oltre 200.000 copie. Si ripresenta in tutte le librerie con “Giù al sud”, quali le differenze con il libro precedente?

“Posso dire che “Terroni” sta ad ieri come “Giù al sud” sta ad oggi. Stiamo imparando ad accettare le nostre differenza, a non sentirci l’ anello debole del Paese. Questa riscossa è partita proprio dai giovani, sono loro che stanno riscattando i loro padri. La rivoluzione informatica che è in atto ha eliminato le barriere, i giovani meridionali non si sentono più inferiori agli altri”

Eppure spesso i leghisti più convinti – e lo scrive proprio lei nel suo libro “Terroni – sono proprio i meridionali.

“E’ un dato di fatto. Pensi a Rosy Mauro, una pugliese leghista convinta. Lo stesso Bossi parlando di lei ha detto queste testuali parole: “ Rosy è una terrona che abbiamo civilizzato”. Il meridionale di scarsa radice che si trasferisce al nord cerca di appropriarsi di un’ identità vincente. Cerca quindi di assimilare in tutto e per tutto i comportamenti, gli usi e i costumi dei settentrionali ma non ci riesce. Il risultato finale è caricaturale, alla “Ecceziunal verament”.

Con il cambio del governo, come sono cambiate le politiche per il Mezzogiorno?

“Con il governo Monti la situazione per il sud non è migliorata, il sud è stato proprio dimenticato. Credo che l’ attuale presidente del consiglio agisca anche in buona fede. Si occupa dell’ Italia che va, poi c’è un pezzo attaccato che si sopporta. Questo è un errore catastrofico. Le realtà che hanno il margine di sviluppo più elevato sono proprio quelle che stanno più indietro. Ciò è facilmente spiegabile se si pensa che per migliorare Paesi già forti di uno 0,2% occorrono investimenti cospicui. Far crescere zone sottosviluppate richiede molto meno. L’ esempio lampante è costituito dal Ghana che ha il più alto indice di sviluppo economico del mondo con il 13.5% di crescita annua”.

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