Tiziana Ghiglioni. La cantante italiana jazz ed il sottile confine tra la diva e la stella.

jazzNapoli, 10 aprile – Due serate d’eccezione svoltesi giovedì 4 e venerdì 5 aprile al New Around Midnight. Protagonista la First Lady del Jazz italiano, Tiziana Ghiglioni, con l’evento Jazz Old Time Standards accompagnata da Giordano Pietroni al basso e Antonio Capasso al piano.

La singer savonese, titolare della cattedra di canto jazz, presso il conservatorio di Rovigo, ha incantato il pubblico presente con la personalità artistica ed espressività di esecuzione che la contraddistinguono.

Ascoltandola, sorge spontanea la domanda: il bebop, può nascere da un vocalizzo? La risposta è sicuramente affermativa se la voce appartiene a Tiziana Ghiglioni con la sua cristallina esecuzione di note in movimento, quei vocalizzi appartenenti alla scuola che fu origine del jazz, da preservare come un monumento nazionale, patrimonio appartenente ad un ristretto numero di artiste tra le quali, in Italia, il titolo spetta sicuramente alla Ghiglioni.

I suoi canti fanno comprendere quale strumento speciale sia la voce trasformando l’ascolto in una vera lezione di jazz. Coinvolgente l’accompagnamento di Antonio Capasso, un talentuoso pianista le cui mani scorrono veloci sulla tastiera facendo volare note in ritmo sincopato. Straordinario il supporto alla ritmica, dal basso di Giordano Pietroni che, da anni, accompagna la Ghiglioni nelle sue esibizioni; palpabile il feeling artistico tra i due.

Nelle due serate vanno menzionati i brani Boplicity di Miles Davis, la cui esecuzione da parte della cantante è svolta con un vocalizzo lungo all’infinito in cui la tecnica respiratoria si evidenzia appieno e Bye Bye Blackbird dove, oltre l’interpretazione vocale, la singer ha deliziato con una mimica degna di un’artista a tutto tondo.La Ghiglioni, ha trascinato il pubblico e con la sua maestria nell’utilizzo della voce e l’espressività di esecuzione, perfino con note mute mimate, ha creato l’atmosfera del Cotton Club.

In poche parole Tiziana Ghiglioni può giocare con note e musica attraverso quei vocalizzi così virtuosi e limpidi che denotano, oltre al talento naturale, una bravura fatta di studio e un lavoro continuo svolto tra sperimentazione e ricerca sull’interpretazione del vocalizzo.

Un regalo per la platea napoletana è stata l’esecuzione di Passione di Libero Bovio, con una premessa di scuse per la pronunzia, l’ascolto ha evidenziato che una passione interpretata in questo modo non può che essere travolgente e indissolubile, proprio come il ricordo di questa esibizione partenopea della cantante con il suo trio.

 

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