Impianto di compostaggio a Scampia, presto il bando

scampiaIl 9 aprile scorso, il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, ha partecipato all’incontro, al centro sociale Gridas, con le associazioni territoriali e l’VIII municipalità, rappresentata dal vicepresidente e aderenti al protocollo d’intesa “una rete per la raccolta differenziata porta a porta a Scampia”, per discutere della realizzazione dell’impianto di compostaggio per il trattamento della parte organica della raccolta differenziata dei rifiuti.

Il 2 aprile scorso, Sodano, rendeva noto, che la Giunta comunale di Napoli, ha approvato la delibera quadro per la realizzazione di tre impianti di compostaggio. Per fare ciò che il Comune si prefigge di fare, le buone intenzioni non bastano, per questi motivi Sodano ha comunicato che questo è “Un passo importante per il quale chiederemo all’Unione Europea un sostegno finanziario, poiché si tratta di un intervento che va nella direzione indicata dalla stessa Europa’‘.

I tre impianti saranno localizzati rispettivamente nella zona Nord, orientale e occidentale di Napoli. Sodano ha precisato che “Oltre all’impianto di Napoli Nord – a Scampia – che presto vedrà la pubblicazione del bando, il secondo impianto sarà realizzato nella zona orientale, in precedenza destinata alla costruzione dell’inceneritore e per cui il Comune ha chiesto alla Regione l’affidamento del terreno”.

Non è stato ancora definito il luogo in cui sarà realizzato il terzo impianto, che comunque “sarà sito nella zona occidentale, dove l’area di realizzazione sarà indicata con maggiore precisione a seguito di un confronto con le municipalità interessate”. Il vicesindaco ha inoltre aggiunto che “nella zona orientale, è previsto anche un impianto di selezione meccanica a freddo affinché, a regime, sia garantita l’autonomia della città all’interno di un ciclo virtuoso dei rifiuti”.

I comitati e le associazioni firmatari del protocollo d’intesa, con l’IIIV Municipalità di Napoli, venuto meno all’impegno, dato che non ha fornito la stesura finale del protocollo, durante il confronto col vicesindaco, hanno lamentato la scarsa attenzione della Municipalità anche in momenti importanti della gestione rifiuti, nonostante l’impegno costantemente dimostrato, da parte delle associazioni che, “hanno continuato a lavorare per sensibilizzare la cittadinanza e per promuovere pratiche di partecipazione e atteggiamenti virtuosi”.

In particolare, il comitato Rete Commons, Rete dei Comitati in difesa dei beni comuni di Napoli e Provincia, denuncia a Sodano che: “Non ci risultano iniziative – da parte della Municipalità –  atte ad incentivare e migliorare la raccolta differenziata sul quartiere, né una politica di informazione corretta sull’uso dell’isola ecologica e delle modalità di smaltimento degli ingombranti e non c’è stata nemmeno una parola sul problema dei roghi tossici. C’è stato invece un forte coinvolgimento, con spreco di risorse ed energie, per fare una campagna scorretta sulla questione del sito di compostaggio instillando nella mentalità popolare l’ambigua equivalenza compostaggio è uguale a discarica. Si legittima l’idea che la periferia e, in particolare Scampia, sia il luogo dove decentrare i problemi  e le difficoltà. la collocazione del sito di compostaggio dovrebbe essere accompagnata da una serie di operazioni ineludibili”.

Rete Commons chiede comunque chiarezza e trasparenza al Comune di Napoli, non opponendosi alla realizzazione dell’impianto, ma sostenendo il rispetto di alcuni punti fondamentali per la sicurezza degli abitanti del quartiere. “La nostra idea di un patto tra cittadini e Comune sul compostaggio a Scampia deve dunque tradursi in un atto concreto che non lasci nessuno spazio all’autonomia dell’iniziativa privata sul funzionamento dell’impianto. Proponiamo dunque la creazione di un organo di vigilanza e controllo con la presenza delle realtà territoriali”.

3 thoughts on “Impianto di compostaggio a Scampia, presto il bando

  1. Egregia si.ra Apicella,
    Non so quali sono le sue fonti, ma a dire dai passaggi virgolettati sembra abbia letto il ns documento consegnato a Sodano.
    Se così fosse, evidentemente deve essersi distratta durante la lettura, oppure ha volutamente travisato il nostro scritto.
    Il passaggio sulla raccolta differenziata cita precisamente cosi:
    “…a tale proposito vorremmo
    segnalare l’assenza totale della Municipalità su questa questione. Presente solo all’atto della firma
    del protocollo (e si pretese di inserire modifiche proprio al momento della firma….); non ci
    risultano iniziative atte ad incentivare e migliorare la “raccolta differenziata sul quartiere (anzi..),
    né una politica di informazione corretta sull’uso dell’isola ecologica e delle modalità di
    smaltimento degli “ingombranti”. E nemmeno una parola sul problema dei “roghi tossici”. C’è
    stato invece un forte coinvolgimento, con spreco di risorse ed energie, per fare una campagna
    “scorretta” sulla questione del sito di compostaggio instillando nella mentalità popolare l’ambigua
    equivalenza “compostaggio=discarica”. Questa manipolazione culturale abbastanza riuscita credo
    che si riproporrà presto e sarà un grosso ostacolo da mettere in conto..”

    Quinti i nostri appunti erano alla inefficienza dlla Municipalità (VIII) e non del Comune, né tantomento del vice Sindaco.
    Sarebbe stato alquanto strano che il comune facesse una campagna per instillare l’equivalenza compostaggio=discarica.

    Ci attendiamo quindi una rettifica del suo articolo, che così scritto sembra un attacco da parte delle realtà territoriali al Comune, mentre invece, pur evidenziando le attese insoddisfatte, è favorevole al sito di compostaggio, purché in regola con le norme vigenti e controllato da un’autorigà garante nella quale partecipi anhe la cittadinanza.

  2. Egregia si.ra Apicella,
    Non so quali sono le sue fonti, ma a dire dai passaggi virgolettati sembra abbia letto il ns documento consegnato a Sodano.
    Se così fosse, evidentemente deve essersi distratta durante la lettura, oppure ha volutamente travisato il nostro scritto.
    Il passaggio sulla raccolta differenziata cita precisamente cosi:
    “…a tale proposito vorremmo
    segnalare l’assenza totale della Municipalità su questa questione. Presente solo all’atto della firma
    del protocollo (e si pretese di inserire modifiche proprio al momento della firma….); non ci
    risultano iniziative atte ad incentivare e migliorare la “raccolta differenziata sul quartiere (anzi..),
    né una politica di informazione corretta sull’uso dell’isola ecologica e delle modalità di
    smaltimento degli “ingombranti”. E nemmeno una parola sul problema dei “roghi tossici”. C’è
    stato invece un forte coinvolgimento, con spreco di risorse ed energie, per fare una campagna
    “scorretta” sulla questione del sito di compostaggio instillando nella mentalità popolare l’ambigua
    equivalenza “compostaggio=discarica”. Questa manipolazione culturale abbastanza riuscita credo
    che si riproporrà presto e sarà un grosso ostacolo da mettere in conto..”

    Quinti i nostri appunti erano alla inefficienza dlla Municipalità (VIII) e non del Comune, né tantomento del vice Sindaco.
    Sarebbe stato alquanto strano che il comune facesse una campagna per instillare l’equivalenza compostaggio=discarica.

    Ci attendiamo quindi una rettifica del suo articolo, che così scritto sembra un attacco da parte delle realtà territoriali al Comune, mentre invece, pur evidenziando le attese insoddisfatte, è favorevole al sito di compostaggio, purché in regola con le norme vigenti e controllato da un’autorigà garante nella quale partecipi anhe la cittadinanza.

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