Arresti Selex. Sistri, chi controlla il controllore?

guardia-di-finanzaNapoli 17 aprile – Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito, all’alba, 22 arresti in varie regioni d’Italia. Ventisei i mandati di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta sulla tracciabilità dei rifiuti. Emesso anche un decreto di sequestro preventivo per oltre 10 milioni di euro, in corso perquisizioni.

Il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, n.d.r.) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che attraverso la Pubblica Amministrazione permette l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. La gestione del SISTRI era stata affidata, nel dicembre 2009, alla ditta Selex Service Management Spa, società del gruppo Finmeccanica, direttamente dal Ministero dell’Ambiente.

L’inchiesta della Gdf ha rilevato reati che spaziano dall’emissione di fatture false alla corruzione di pubblici ufficiali.  Agli arresti domiciliari l’imprenditore, ex-amministratore delegato, Sabatino Stornelli, l’ex sottosegretario Carlo Malinconico consulente del Ministero diventato Presidente della Commissione di vigilanza per la realizzazione del progetto e dirigenti di Finmeccanica. Tra gli indagati, anche il fratello di Stornelli.

Gli inquisiti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e alla corruzione di pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli ha evidenziato che nell’affare di 400 milioni di euro previsti per i primi cinque anni, il SISTRI non era ancora stato attivato a seguito di continui ritardi.

L’obbligo del Segreto di Stato ha permesso alla Selex di operare in modo autonomo con la violazione del contratto, facendo ricorso a terzi per la realizzazione di parte del monitoraggio che richiedeva la progettazione, realizzazione, la formazione di personale, la ricerca e collocazione delle strutture.

La Guardia di Finanza ha accertato un giro complessivo di 40 milioni di euro a fronte di fondi occulti per sponsorizzare una squadra di calcio e conti cifrati all’estero per il pagamento di tangenti e creazioni di società in paradisi fiscali nel Delaware.

 

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