Le valigie disfatte. La lettera di Passion Time.

valigiaIo ed il mio convivente non riusciamo a cambiare pelle scivolando fuori dalla nostra storia, che oggettivamente è finita. Entrambi ne abbiamo preso coscienza, senza rancore, ma ogni volta che siamo vicini a fare il passo e lasciarsi, accade sempre qualcosa che blocca la nostra iniziativa.

Ho fatto le valigie ben sei volte in cinque mesi, fatte e disfatte qualche giorno dopo. No, non sono matta, né ho cambiato idea, ma ogni volta che ho tentato di andarmene al mio compagno è capitato qualcosa: investito sulle strisce pedonali, si è rotto un braccio; scippato in strada, è stato trascinato a terra per almeno dieci metri ed ha riportato escoriazioni in diverse parti del corpo; è morto un suo caro amico; è stato licenziato da lavoro. Come potevo lasciarlo solo, in queste circostanze? Per questo ogni volta ho deciso di restare, non come una compagna, ma come una sorella.

Per aiutarlo nel senso pratico, ma anche emotivamente dato che lui è molto fragile e tende alla depressione. Ma adesso non capisco neanche se ho fatto bene o male. A me sembra tutto un sortilegio, mentre Paolo, con quella sua flemma, risponde dicendomi “Fiammetta, la vita è strana… vedrai che prima o poi ti libererai di me”. All’inizio sorridevo di questa sua costante battuta, ma ad oggi mi sembra tutto troppo assurdo per essere vero e, francamente, l’ironia non la colgo più. E poi sono preoccupata perché ho la sensazione che lui stia travisando il mio comportamento scambiando le mie cure per un amore ritrovato. Per me non è assolutamente così, anzi, spero che si rimetta presto per chiudermi alle spalle la porta della nostra casa. Dovevo forse andare via la prima volta? Senza voltarmi indietro sperando che qualcuno della sua famiglia lo aiutasse un po’? Dove andare via la successiva? Insomma, non so più che fare.

Fiammetta

 

Cara Fiammetta, leggendo la tua lettera ho percepito subito tutta la tua frustrazione, il peso dell’incertezza e dei tanti dubbi, così come il carico emotivo che ti porti dentro, legato al senso di impotenza, ad un destino che non hai scelto ma ti viene imposto dal fato. Leggendoti, ti confesso che ho provato un sentimento di rabbia misto a compassione e nella mia mente risuonava con violenza un’unica domanda: perché? Perché Fiammetta si lascia imbambolare così e non prende in mano la sua vita, non prende quelle maledette valigie e se ne scappa sbattendo la porta vomitandogli addosso tutto ciò che pensa davvero? Poi, a mente lucida ho capito e la risposta l’ho travata in me stessa, nei miei ricordi. Inaspettatamente mi sono resa conto di non essere diversa da te e da tutte le altre donne, comprendo bene i tuoi sentimenti contrastanti: la necessità di fare sempre la cosa giusta a dispetto del desiderio di essere libere di scegliere la propria vita.

Vorrei poterti dire cosa fare, aiutarti a scegliere nel modo più saggio una soluzione che non faccia soffrire né te né lui, perché per quanto tu possa essere stanca del tuo compagno e per quanto l’amore che provavi per lui, oggi ti appare solo un ricordo lontano, non puoi non ammettere che il solo pensiero di farlo soffrire lacera la tua stessa anima. Condividere con una persona tutta se stessa, farsi cullare dalla quotidianità dei piccoli gesti che ti danno il dolce sapore della sicurezza, ti riempiono la mente e il cuore di sensazioni che non possono svanire per incanto. Se un giorno troverai il coraggio di uscire definitivamente da quella porta, lascerai lì con lui una parte di te, così come il tuo compagno ti lascerà l’essenza delle sue emozioni. L’amore è uno scambio reciproco di tutto il nostro essere, che ci arricchisce per ogni giorno trascorso insieme. Lasciare andare via una persona che tanto hai avuto nel cuore non è mai facile e anche se si è consapevoli che quell’amore è ormai spento, il senso di abbandono può essere devastante e la paura di essere abbracciate da una vita nuova può farci sentire mancare la terra sotto i piedi.

Prima o poi uscirai da quella porta con le tue valigie e con la convinzione di sentire tutta l’ebrezza della libertà, ma ti sorprenderai di quel senso di vuoto che ti invaderà non appena quella porta si chiuderà alle tue spalle. Non avere rimpianti per quello che non è stata la tua storia con lui, se pure l’amore finisce e la vita ti ha delusa, ti ha reso comunque, nel bene e nel male, la donna che sei oggi, forse migliore o forse no, ma ti ha cambiata arricchendoti dell’esperienza. Quando poi incomincerai a muovere i primi passi per andar via lontana con le valigie in mano da quella porta chiusa, lasciando in quella casa una parte della tua vita, pensa che quel vuoto svanirà presto, che la tua vita si riempirà ancora con ogni scintilla che il mondo potrà offrirti, perché la tua vita è preziosa ed è solo tua, non appartiene altro che a te stessa.

One thought on “Le valigie disfatte. La lettera di Passion Time.

  1. Carissima Fiammetta, tutta la mia solidarietà per una donna che sa essere donna!!! E che riesce a comprendere perfettamente che dentro di sè l’amore è finito, ma al contempo rispetta sè stessa, la sua etica, i suoi valori, riconoscendo all’altro il valore di un amore grande, purtroppo finito….Sono certa anch’io che per te arriverà il momento di aprire la porta di casa, e sono altresì certa che Margherita ha ragione: gli lascerai una parte di te! Ma quando lui starà bene, tu saprai prendere in mano le redini della tua vita, e lui pian piano capirà che è finita davvero.
    Siete due persone meravigliose, civili e perbene come ce ne sono poche…saprete lasciarvi. Ti abbraccio, da donna a donna.
    Monica L.

  2. Carissima Fiammetta, tutta la mia solidarietà per una donna che sa essere donna!!! E che riesce a comprendere perfettamente che dentro di sè l’amore è finito, ma al contempo rispetta sè stessa, la sua etica, i suoi valori, riconoscendo all’altro il valore di un amore grande, purtroppo finito….Sono certa anch’io che per te arriverà il momento di aprire la porta di casa, e sono altresì certa che Margherita ha ragione: gli lascerai una parte di te! Ma quando lui starà bene, tu saprai prendere in mano le redini della tua vita, e lui pian piano capirà che è finita davvero.
    Siete due persone meravigliose, civili e perbene come ce ne sono poche…saprete lasciarvi. Ti abbraccio, da donna a donna.
    Monica L.

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