Pillole di calcio. Napoli-Cagliari

pillole-calcio-napoliIl Napoli vince 3-2 contro il Cagliari e blinda il secondo posto. Ora è a +7 sul Milan e difficilmente potrà perdere tanti punti in così poche gare. I gol di Ibarbo e Sau per gli ospiti, un autogol di Astori più Cavani e Insigne per il Napoli.

DIFFERENZA. Quella di ieri è stata una partita strana, nervosa, condita da una zuffa da saloon nel recupero e in cui tutti hanno da recriminare. Insomma, la differenza di 20 punti e passa tra le due squadre in campo non si è vista. E le ragioni sono oscure.

NUMERI. Il Napoli ha più possesso palla, ha (molti) più calci d’angolo, prende solo quattro contropiedi in 97 minuti ma li paga con due gol, per altro entrambi do pregevole fattura. Sbuffa, suda, arranca, segna con due autogol del Cagliari, segna un gol che era da annullare, ma, alla fine, porta a casa i tre punti e l’accesso diretto alla Champions.

TATTICA. Il Napoli di sempre con Hamsik che ormai fa l’attaccante contro un 4-3-3 molto proficuo di Pulga e Lopez. Il Cagliari si ritrae nelle propria metà campo con tutti gli effettivi e riparte in velocità con Ibarbo che fa a fette il povero Britos decisamente in calo nelle ultime uscite (anche ieri il peggiore in campo). I cambi di Mazzarri sono sempre gli stessi sia negli uomini che nei moduli. Con un Armero in grande spolvero.

MODULI. Mazzarri ha bisogno dell’intervallo per capire come controbattere al modulo del Cagliari: torna indietro sui suoi passi, fa retromarcia e gioca quasi tutto il secondo tempo mettendosi a specchio rispetto al modesto avversario. In questo modo, copiandone l’impostazione tattica, a decidere saranno i singoli. Ed è qualità superiore delle individualità del Napoli a risolvere la partita.

INSIGNE-1. “Prende 7,5. Regala col suo tiro a giro di destro all’ultimo minuto i tre punti indispensabili per affrontare con serenità le ultime insidie del calendario” (il giudizio della Gazzetta dello Sport).

INSIGNE-2. “Sono felice perché questi tre punti erano importantissimi. Ci ho provato tante volte a fare un gol così, è stata una grande emozione. La dedica è a mio figlio Carmine, nato da poco. Adesso spero di non fermarmi più” (Insigne a caldo nel dopo gara).

FESTEGGIAMENTI. Il giovane e il vecchio si scambiano i ruoli: il giovane tesserato rimane lucido e mostra razionalità, equilibrio, sportività e classe mentre il vecchio acciuffa lo strumento dei giovani per dare libero sfogo all’arroganza tipica del tifoso da bar. Il giovane e il vecchio sono Insigne e De Laurentiis: il primo che si complimenta con l’avversario e dice subito che il Cagliari ha fatto una grande partita, il secondo che sfotte e dedica la vittoria a Cellino, Astori e Nainggolan su twitter.

Lascia un commento

2 × cinque =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.