Astroni non deve chiudere. Agnano si ribella al destino della sua scuola

scuolaNapoli, 24 aprile – All’uscita da scuola, le lacrime che bagnano i visi dei bambini di Agnano spezzano il cuore delle loro mamme e delle maestre, che come chiocce curano questi bimbi per dare loro un futuro di conoscenza e di riscatto.

Giovedì 18 aprile, la scuola elementare e materna Astroni di Agnano riceve la triste comunicazione che “il Provveditorato agli Studi di Napoli ha deciso di chiudere la Scuola elementare di Via Raffaele Ruggiero”.

Non resterebbe che accogliere in silenzio una decisione ormai definitiva, accettando di dover portare questi bambini in un’altra scuola, più lontana, causando ulteriori disagi derivanti dai costi di spostamento per la frequenza in altre scuole, accettando che venga strappato loro un punto di riferimento, l’appendice della loro casa e dei loro genitori, perché per ogni bambino la propria scuola è una seconda casa e i loro insegnanti sono dei riferimenti importanti al pari dei genitori.

Ma le mamme di Agnano non ci stanno, non è possibile restare in silenzio di fronte allo sconforto di questi bambini privati delle loro sicurezze. I genitori e docenti della scuola Astroni di Agnano si sono fatti portavoce delle lacrime dei bambini inviando alla preside dell’IC Augusto Console Napoli, una lettera di invito a “mettere in atto tutte le strategie possibili affinché si riesca a scongiurare questa nefasta probabilità” della chiusura definitiva della scuola il prossimo giugno. Alla lettera è stata allegata anche una petizione con circa 600 firme.  

La rabbia, la frustrazione e la delusione sono sentimenti che accomunano non solo le mamme, i bambini e gli insegnanti, ma tutti gli abitanti di Agnano che spiegano che quella non è solo una scuola, ma l’unico punto di aggregazione sociale e culturale che tanti abitanti di Agnano hanno in un territorio abbandonato dalle Istituzioni e per questi motivi non si può permettere che la scuola venga chiusa.

“La scuola Astroni, situata in Via Raffaele Ruggiero alle spalle dell’Ippodromo di Agnano, ha radici storiche, antiche, nata probabilmente dalla volontà dei Borboni per istruire i figli dei lavoratori del bosco degli Astroni. Oggi la scuola rappresenta l’unico punto di aggregazione e l’unica presenza dello Stato sul territorio che in questo momento vive una profonda crisi socio-culturale ed economica con un elevato indice di abbandono scolastico, sia di migrazione nei territori adiacenti a causa del degrado ambientale e dell’abbandono da parte delle Istituzioni”. È quanto sottolineato dal documento inviato alla Preside dal gruppo dei genitori ed insegnanti.

È indispensabile sensibilizzare anche l’opinione pubblica su un accadimento che colpisce il cuore di un popolo, i propri figli. Non è ammissibile che una scuola chiuda solo per far fronte alla politica di tagli alla spesa pubblica ledendo le fondamenta di questa società, privandola del diritto all’eguaglianza e all’istruzione.

Agnano è un luogo già profondamente segnato sia dai problemi di inquinamento ambientale, sia dalla chiusura dell’ippodromo e la chiusura della scuola è un duro colpo per i cittadini che temono l’abbandono totale delle Istituzioni e veder vanificare gli sforzi di riqualificazione del territorio.

La scuola è viva. Ha attuato da sempre progetti che hanno coinvolto bambini, cittadini, enti e associazioni, promuovendo legalità, senso civico e rispetto per l’ambiente. La valenza dei progetti è stata ampiamente riconosciuta e premiata per l’alta qualità, come “La scuola va all’Acqua” per approfondire il tema dell’inquinamento ambientale, o come quello “Astroni è differente!” che ha avuto il compito di coinvolgere l’intera cittadinanza sul riciclo dei rifiuti. È di quest’anno, invece, un progetto sulle energie rinnovabili ed alternative.

La scuola rappresenta il futuro della nostra società, un punto da cui partire per ricostruire l’identità sociale di una collettività. Agnano ha estremo bisogno di sentire la presenza delle istituzioni come garanzia di futuro e speranza posta nelle mani di quei piccoli uomini e donne che potranno cambiare il proprio destino e quello di questa terra.

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