Enrico Letta, Primo Ministro. Riuscirà il Governissimo?

Letta-Ag-AGINelle consultazioni discuteremo in primis col Pdl per cercare delle soluzioni, ma questo governo non nascerà a tutti i costi”

Roma, 24 aprile – Napolitano ha scelto: Enrico Letta è il nuovo Presidente del Consiglio. Una scelta necessaria quella di Napolitano: “Ho piena fiducia in Enrico Letta” – ha dichiarato poco fa il Presidente della Repubblica al suo secondo mandato.

E’ stata una consultazione flash quella del Presidente della Repubblica, mai nella storia della Repubblica il Premier era stato scelto dopo una sola nottata. Il primo nome circolato era stato quella di D’Alema ma Napolitano, dopo una nottata di riflessione, ha deciso di affidare a Letta l’incarico.

Subito ipotesi “ governissimo ” dunque come le prime dichiarazioni di Letta lasciano presagire: “Sono onorato e sorpreso dalla decisione di Napolitano, cercherò di fondare un governo solido che possa durare nel tempo” – queste le prime parole di Enrico Letta in conferenza stampa.

“Il paese è in grave crisi e questo governo dovrà soprattutto dare risposta all’emergenza provocata dalla crisi finanziaria” – ha continuato Letta – “L’altro punto fondamentale sarà come dare risposta a chi non crede più nella politica. Dobbiamo ritrovare la credibilità persa dalla politica tutti insieme, i problemi non si risolvono da soli abbiamo bisogno degli strumenti della politica del poter ritrovare la giusta strada. Urgono riforme costituzionali: dobbiamo cambiare questo sistema di bicameralismo paritario che ha bloccato completamente la situazione politica”.

Un Primo Ministro molto deciso e realista che vuole trovare subito soluzioni ai problemi morali, politici ed economici del paese. “Se si rivotasse ora l’effetto di blocco sarebbe identico e non possiamo permettercelo” – aggiunge Letta- “Parlerò con tutte le forze politiche, serve la più larga condivisione possibile per risollevare l’Italia da questa situazione”.

Non mancano poi i ringraziamenti: “Aggiungo una parola per Napolitano, è stato il suo senso di dedizione di sabato a dare la possibilità a questo paese di risollevarsi. Come ho già detto sono onorato di essere stato scelto e spero di poterlo ringraziare con i fatti. Dopo le consultazioni di domani potremo sciogliere la riserva poi avremo anche i ministri, per ora nessun nome. Sicuramente il lavoro che faremo nel programma sarà di servizio al paese. Quello che proviamo a costruire sarà un governo di servizio al paese, con scopi molto precisi tra cui: moralizzazione della vita pubblica. Amato e Renzi sono due amici, parlerò soprattutto con loro per creare il programma politico di servizio al paese”.

Un governo al servizio del paese, il tema centrale della nuova politica lettiana. Il Primo Ministro commenta poi le dichiarazioni di Alfano che ha dettato condizioni stringenti per la formazione del governo e che ha detto no a Marini: “Nelle consultazioni discuteremo in primis col Pdl per cercare delle soluzioni – commenta Letta – ma questo governo non nascerà a tutti i costi, semplicemente se ci sarà intesa ci sarà governo. Con grande umiltà e senso dei miei limiti voglio dare una risposta agli italiani stanchi di questa politica. Sono confortato di avere l’appoggio del Pd, la base con la quale stiamo portando avanti questo progetto è solida e basata sulla chiarezza.

Messaggi di apprezzamento al nuovo Premier anche da parte di Bersani ed Amato.

A sbarrare la strada a Letta però ci saranno sicuramente Grillo e Vendola, a Sel e M5S non è infatti andata giù l’intesa Pd-Pdl. D’altronde, visto l’esito delle elezioni, questa pareva l’unica strada percorribile soprattutto dopo gli errori di Bersani e di Grillo che più e più volte avrebbero potuto venirsi incontro.

FOTO: tratta da agi.it

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