Coppa America: cosa rimane?

NapoliTime-MagazineLa rassegna stampa sulla Coppa America a Napoli è molto ampia. E già questo è il primo dato su cui riflettere perché ci stiamo riferendo alla rassegna stampa internazionale. Significa che sulle prime pagine o almeno nelle sezioni dedicate allo sport dei maggiori quotidiani di mezzo mondo si è parlato di Napoli. E, permetteteci per una volta di sfociare nella più frequentata tra le trovate retoriche: ci ha fatto piacere, enorme piacere, che i giornali di mezzo mondo abbiano parlato di Napoli non per fatti di sangue o di camorra. Dal punto di vista sportivo le cose sono andate bene per Luna Rossa.

Il team Prada ha onorato al meglio la tappa napoletana delle America’s Cup World Series portando due catamarani (gli AC45 che verranno sostituiti dagli AC72 a partire da luglio a San Francisco, ndr) e partecipando con gli equipaggi titolari: Luna Rossa Swordfish di Francesco Bruni e Luna Rossa Piranha di Chris Draper. La settimana di regate ha visto due tipi di competizioni ufficiali: le regate di flotta e le regate di match race (sfida uno contro uno, ndr) ad eliminazione diretta. Il team italiano ha ben figurato in entrambe le specialità: Luna Rossa Swordfish ha infatti vinto le regate di flotta ed è arrivata in finale di match race sconfitta solo da Oracle, il defender della Coppa America.

Non sappiamo quanto un risultato del genere possa essere attendibile al livello di Coppa America, ma, senza dubbio si è trattato di un’iniezione di fiducia per tutto il team italiano. Gli equipaggi in questo momento sono già a San Francisco per le ultime settimane di allenamento con gli AC72. A inizio luglio ci sarà infatti la Louis Vuitton Cup: chi vince conquista il diritto di sfidare il defender Oracle nelle stesse acque a settembre.

In occasione di manifestazioni come questa, le paroline magiche sono due: tutti parlano di “vetrina” e di “volano”. E tutti vogliono che un evento di tale portata continui negli effetti quanto più a lungo possibile. Nella fattispecie gli auspici quali possono essere: gli operatori turistici si augurano che il milione e mezzo di turisti che Napoli ha accolto sia un trampolino per l’inizio della stagione estiva, gli operatori del commercio sperano che l’economia si sia rimessa in moto e che ricominci a girare a una velocità accettabile e i napoletani si sforzano di pensare di poter raccogliere qualche beneficio dal trambusto sopportato. Le parole ufficiali del primo cittadino in merito alla Coppa America sono state frammentate e tutti gli interventi puntavano sui benefici economici e sulla ricaduta positiva.

Frasi di circostanza verrebbe da dire anche se è innegabile che l’immagine che Napoli ha offerto di sé rappresenta la cartolina più bella cui tutti noi potevamo aspirare. Ed è altrettanto innegabile che l’organizzazione nel complesso abbia retto. Il problema che però rimane per la maggioranza degli operatori commerciali di zona è la Ztl del mare. Anche De Magistris ha convenuto sulla necessità di interventi migliorativi ma il pensiero dei residenti di zona è che si tratta di un’interdizione al traffico troppo ampia: basterebbe ridurre il Lungomare Liberato al tratto che da Piazza Vittoria arriva fino al Castel dell’Ovo riaprendo al traffico da Piazza Sannazaro a Piazza Vittoria per ottenere qualche beneficio commerciale.

One thought on “Coppa America: cosa rimane?

  1. Piace leggere: “l’immagine che Napoli ha offerto di sé rappresenta la cartolina più bella cui tutti noi potevamo aspirare”. Si tratta di una ottima sintesi che Ranieri Stefanile in finale dell’articolo presenta prima di quella parte ipercritica relativa alla “Ztl del mare”.

    Sarebbe bello vedere su questo sito una selezione della rassegna estera di questo evento magari anche se solo dei titoli. Penso che sarebbe un modo per partecipare e naturalmente oltre l’area degli sportivi. Penso che proprio dal livello dell’attenzione dei media si possa stimare quale potrebbe essere il peso che altri eventi in futuro dovrebbero avere.

    Inutile dire che la fase la che stiamo vivendo è ritmata in maniera drammatica per l’occupazione e tutti gli indicatori economici offrono dati negativi. Purtroppo non è pensabile che una ripresa si possa avere se non si fanno investimenti e se non è in primis lo Stato che li faccia. C’è poco da fare i privati investono quando i profitti sono assicurati, diversamente non fanno investimenti.

    La Coppa America a Napoli è stato un evento che ha avuto una componente economica importante per la città. I dati non sono noti ma possiamo considerare che a fronte dei profitti degli operatori ci sono state quanto meno delle giornate di lavoro in surplus . Quale potrebbe essere il valore aggiunto per la città? Intanto sarebbe da determinare il quadro economico dell’evento con quante più articolazioni possibili e e considerare quanto lavoro effettivo c’è stato. I prossimi eventi dovrebbero essere organizzati per migliorare tale quadro.

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