Rifondazione Comunista: “Quella di Patrizio Di Pinto, è una nomina che guarda al passato”

antonio-dalessandroCOMUNICATO STAMPA

Il Presidente della X Municipalità, per la nomina del quarto ed ultimo componente della giunta, scioglie nel peggiore dei modi la riserva durata oltre un mese e dovuta alla conflittualità interna al PD. Quella di Patrizio Di Pinto, infatti, è una nomina che guarda al passato e che dice della volontà di salvaguardare un vecchio ceto politico, protagonista di una stagione rispetto alla quale era stata proclamata una discontinuità e una volontà di rinnovamento.

E’ una scelta che si pone nuovamente in contraddizione con lo spirito di cambiamento incarnato dall’amministrazione centrale e che provoca divisioni all’interno della stessa maggioranza che sostiene il Presidente De Francesco; segnata, peraltro, dalle dimissioni del capogruppo PD in consiglio municipale.

Questa nomina piovuta dall’alto è l’ennesimo segno della scarsa autonomia del Presidente e del basso profilo politico suo e della giunta, come si evince dal sostanziale immobilismo, dalla scarsa trasparenza e dalla incapacità di relazionarsi alle forme di partecipazione e di conflitto presenti sul territorio.

Proponiamo alle associazioni, ai movimenti e a tutte le forze democratiche e di sinistra, un tavolo di consultazione permanente sul territorio allo scopo di valutare insieme quali iniziative mettere in campo per evitare che le scelte di De Francesco e della sua giunta compromettano quel processo di cambiamento della città di Napoli avviato da Luigi De Magistris con la vittoria alle scorse amministrative.

Antonio D’Alessandro, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Napoli.

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