Lasagne alla crema di asparagi. Le ricette del riciclo di NapoliTime

lasagne-agli-asparagiLasagne alla crema di asparagi: la ricetta che vi proponiamo questa settimana parte dallo spunto fornitoci da un lettore, incuriosito dalle “creme di riciclo”, di cui abbiamo avuto occasione di parlare in seguito alla proposta della ricetta del risotto con gli asparagi.

Come già detto, dell’asparago (selvatico o coltivato, nella varietà verde o bianca, che trova la sua zona d’elezione tra il Veneto e il Friuli) in cucina, si predilige la punta, adeguatamente preparata a seconda dello scopo, ma non tutti sanno che la parola deriva dal greco aspargòs che significa, per l’appunto, gambo.

E proprio con i gambi, la cosiddetta parte legnosa di questo germoglio, vi suggeriamo di preparare una gustosa crema che possa fare da degno contraltare ad uno stuzzicante piatto di lasagne.

Innanzitutto, fortunate le donne che sanno “tirare la sfoglia”, alle quali va tutta l’ammirazione di chi scrive; per le altre, vi ricordiamo che è preferibile acquistare una lasagna fresca, al posto di quella secca, poiché la prima richiede meno condimento per la cottura al contrario della seconda, mentre i tempi al forno sono più o meno uguali.

La lasagna si prepara a strati, con lo stesso principio della parmigiana di melanzane, pertanto disporremo i fogli di lasagna singolarmente e li farciremo con besciamella (possibilmente fatta in casa) e la nostra crema che sarà composta dai gambi di asparago, lessati per 15 minuti in acqua salata e poi ridotti in purea col passino.

Esso è da preferire al frullatore in quanto quest’ultimo sminuzzerebbe anche la parte legnosa dell’asparago, creando un effetto lanoso, poco gradevole al palato.

Una volta mescolata la crema con la besciamella, la si stende in maniera omogenea sulla lasagna, aggiungendovi dei tocchetti di provola affumicata (privilegiamo la vaccina, in questo caso, e non la provola di bufala) e un’abbondate spolverata di formaggio grattugiato (da evitare il pecorino romano a favore di parmigiano o grana) e così via a seguire fino ad esaurimento degli ingredienti.

Il tocco finale sull’ultimo strato è aggiungere dei tocchetti di burro (o margarina) insieme al formaggio grattugiato, 20 minuti  in forno a 180°, gli ultimi 5 minuti passate dalla cottura ventilata all’opzione solo grill; spegnete e lasciate riposare altri 5 minuti prima di impiattare.

Il nostro Sommelier consiglia: un Fiano di Avellino Tenuta Scotto del 2010, cioè un Bianco rotondo, che abbia vissuto la sua “evoluzione” affinché possa risultare più maturo al palato; la morbidezza di questo vino serve a contrastare l’erbaceo della crema agli asparagi.

La lunghezza gusto-olfattiva di questo vino (note minerali, frutta bianca matura, erbe aromatiche come salvia e rosmarino) ben si addice al sentore di affumicato della provola e altrettanto bene si concilia alla tendenza dolce della besciamella e della sfoglia.

Bon appétit !

 

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