Bagnoli. Pontile Nord occupato dai lavoratori

pontile-occupatoNapoli 28 aprile – Dopo l’occupazione degli uffici di Bagnolifutura dello scorso 11 aprile, presso la Porta del Parco, da parte dei 60 lavoratori anche il Pontile Nord, dal 20 aprile, è chiuso al pubblico dagli stessi lavoratori dell’azienda.

La protesta è scaturita in seguito alle disposizioni dell’11 aprile da parte della Guardia di Finanza per la Bagnolifutura spa, l’azienda partecipata del comune di Napoli investita dalla maxi inchiesta della procura, in merito al disastro ambientale delle aree ex Italsider ed ex Eternit che ne hanno decretato l’immediata chiusura.

I lavoratori con una nota hanno ribadito sia l’estraneità ai fatti evidenziati dalle indagini sia il diritto al lavoro come indicato: “I dipendenti di Bagnolifutura si dissociano dalle responsabilità di quanto accaduto e rivendicano il loro diritto all’occupazione. Le gravi conseguenze emerse da questi accadimenti corrono il serio rischio di ritorcersi contro le famiglie di noi dipendenti che lavoriamo in questa area con professionalità ed impegno da anni. I dipendenti di Bagnolifutura chiedono all’amministrazione comunale di aprire da subito un tavolo di trattative con tutte le istituzioni per la salvaguardia dei nostri posti di lavoro correndo innocentemente il rischio di trovarsi per strada senza alcun reddito di sostegno alle proprie famiglie.”

Come ha sottolineato l’ex presidente della commissione di vigilanza, Mariano Malvano: “Bagnolifutura assunse 60 persone tramite un’agenzia interinale. Non sono mai stati indicati i criteri adottati per le selezioni del personale”- aggiungendo –  “Appena denunciai sprechi e ritardi fui immediatamente isolato e boicottato dagli esponenti politici di tutti i colori”.

La situazione è divenuta incandescente per i lavoratori di un’azienda che si avvia alla liquidazione, come evidenziato dalla protesta del 24 aprile presso Palazzo San Giacomo, accolta dal vice sindaco, Tommaso Sodano, con le seguenti parole: “E’ necessario garantire il futuro dell’area, il suo rilancio proteggendo i livelli occupazionali”.

Nel frattempo il Pontile Nord resta chiuso fino a che non interverrà il comune a farsi carico della sorte dei lavoratori. Sul cancello ora campeggia uno striscione ed una lettera di protesta dei lavoratori.

Bagnoli abbandonata al suo destino? A giudicare dall’incuria della spiaggia pubblica, dalla sporcizia per le strade per mancato spazzamento e dal disastro ambientale evidenziato dalla magistratura, pare proprio di sì. E le occupazioni di protesta aumentano così come i lavoratori a rischio di perdere il proprio posto di lavoro.

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