De Magistris concede la cittadinanza onoraria ad Abū Māzen. Vive le proteste della comunità israeliana a Napoli

abu de magistrisNapoli 28 aprile – Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha consegnato nella giornata di ieri, la cittadinanza onoraria ad Mahmūd Abbās,   conosciuto anche con la kunya Abū Māzen, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese dal 2005.

Il nuovo cittadino si ritiene “Onorato di essere napoletano” e guardando al futuro spiega che da questo evento si consolideranno ulteriormente i “rapporti culturali e commerciali” tra Italia e Palestina, e ancor più da “quando potremo celebrare il gemellaggio tra Napoli e la futura capitale dello Stato indipendente in Gerusalemme Est”.

De Magistris si è recato personalmente all’aereporto di Capodichino ad accogliere Abu Mazen nella serata di venerdì 26 aprile, giunto nel capoluogo campano, sia per ricevere l’onoreficenza della città di Napoli, ma anche quella di Pompei, e per ricevere inoltre, un premio della Fondazione Mediterraneo. La sua permanenza a Napoli, tre intensi giorni di appuntamenti ufficiali, tra cui anche l’incontro con le famiglie palestinesi residenti in Campania e un incontro con gli enti locali del Mediterraneo, hanno inevitabilmente suscitato una serie di polemiche, anzi veri contrasti di opinione sulla legittimità della cittadinanza onoraria.

Il sindaco, durante la cerimonia solenne, svoltasi al Maschio Angioino, ha sottolineato l’importanza di questo gesto di accoglienza dichiarando: “Oggi è una giornata storica per Napoli, per la Palestina, per l’Italia e il Sud – nel suo discorso di apertura alla cerimonia ha tuonato dicendo che – Napoli è città di pace, di culture e religioni diverse. La nostra storia è cosi”. Almeno è così che ogni napoletano desidera credere di Napoli, anche dinanzi alla guerra di camorra, che priva ugualmente la libertà e la pace a chi ne è vittima.

La reazione dell’Associazione Italia-Israele è stata dura e in ogni modo commentata, forse anche strumentalizzata, e in rotta di collisione anche con lo stesso sindaco. “Un’onorificenza dovrebbe essere conferita a persone degne, limpide, che non hanno in se stessi scheletri”. È quanto dichiarato dal rabbino capo di Napoli e dell’Italia meridionale, Scialom Bahbout. “Non è il caso di Abu Mazen che nella sua tesi di laurea ha negato l’olocausto e che non ha mai preso le distanze dagli attentati terroristici dei palestinesi”.

Scialom Bahbout non ritiene affatto logica la decisione della cittadinanza onoraria concessa al presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, dichiarando apertamente il dissenso, non perché “Contrari al conferimento della cittadinanza onoraria ad un palestinese”, ma perché “dagli atti di terrorismo verso i civili, Abu Mazen non ha mai preso le distanze e non ha mai dimostrato la volontà di arrivare ad un accordo con Israele – parlando del leader israeliano Shimon Peres, con amarezza dice che – avrebbe meritato la cittadinanza onoraria, perché lui, premio Nobel per la Pace, è una persona degna di riceverla”.

È lo stesso Abu Mazen a rispondere alle provocazioni degli israeliani napoletanizzati, con un appello ad Israele: “Sappiamo che l’Italia spinge per il processo di pace e che anche gli Usa sono determinati. Israele colga quest’occasione ghiotta, in futuro potrebbero non esserci occasioni simili. Noi lavoriamo per questo, per una pace reale, e perché anche Israele possa vivere in pace e sicurezza”.

Il presidente Abu Mazen ha ringraziato lo Stato italiano per l’appoggio in sede Onu ribadendo che “Il popolo palestinese non potrà mai dimenticare il sostegno ricevuto dallo Stato italiano nel corso degli anni. Da ultimo per il voto favorevole dell’Italia in sede Onu per l’innalzamento dello Stato della Palestina. È un debito, questo, che non potremo mai dimenticare – ha aggiunto, rivolgendosi al Capo dello Stato, un ringraziamento al – il mio amico Giorgio Napolitano cui va la mia stima e un saluto dalla sua città natale Napoli”.

 

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