A Pomigliano D’Arco il Primo Maggio si tinge di rosa

Mogli_operai_pomiglianoNapoli, 28 aprile –  Un primo maggio tinto di rosa a Pomigliano, il comitato delle mogli degli operai della Fiat lanciano l’appello “Il peggio non è affatto passato” , questo slogan esce fuori dall’ultima conferenza stampa dello Slai cobas di Pomigliano tenutasi nella sede di via Massera Crispi 16.

Sono ormai 5 mesi da quando queste Donne del Movimento operaio – mogli madri e figlie di operai, molte tra loro operaie si sono organizzate per la difesa del futuro industriale della città.

“Dobbiamo essere in tanti dichiara Maria Molinari, moglie di un dipendente Fiat di Pomigliano – dare un messaggio chiaro e forte – continua Maria – per questo facciamo appello ai lavoratori ed ai cittadini per aiutarci a rendere forte la lotta degli operai e li invitiamo a partecipare 1° maggio a Pomigliano nell’Aula Consiliare di piazza del Municipio alle ore 9.30.”

“Uniti alla lotta si aggiungono anche i commercianti, perché quando chiudono le fabbriche muore anche il territorio – dichiara Ciro Esposito, presidente dell’associazione commerciante territoriali CAIP- siamo anche noi dei lavoratori -continua -senza tutele, lasciati soli da questo nuovo sistema politico ed economico, stretti nella morsa di banche ed Equitalia.”

La società si strinse intorno agli operai. Oggi queste donne si preparano a bissare l’iniziativa e a potenziarne strategicamente gli effetti “a tutto campo” col nuovo appuntamento del 1° maggio a Pomigliano rivolto, appunto, non soltanto agli operai ma a tutte quelle forze sindacali sociali e politiche disponibili a “riportare al centro la Questione Operaia quale Questione di Classe per riorganizzare idonei strumenti sindacali e politici all’altezza della situazione”.

Anche Mara Malavenda, già deputata ed ex lavoratrice della Fiat, si stringe al coro, preoccupata per il futuro dei 2431 lavoratori dello stabilimento, per i quali il 14 luglio 2013, scadrà la cassa integrazione per cessazione attività.

Tra gli obiettivi anche quello di “varcare i confini nazionali perché oggi, l’Italia, è diventata il tallone d’Achille della mobilitazione dei lavoratori in Europa (e non solo) e per questo anche la solidarietà internazionale diventa interesse reciproco e di tutti”.

Arriva anche il sostegno della Federazione delle Donne Cubane, in una nota, si legge, “la nostra lotta per i diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro, deve continuare – la nota continua – ricevete il nostro sostegno attivo e costante in questa fase importante”, firmata Pineda Indira Daudinot membro della federazione delle donne cubane.

Inoltre sono state invitate delegazioni di lavoratori stranieri, sia europei che quelle dell’America latina.

One thought on “A Pomigliano D’Arco il Primo Maggio si tinge di rosa

  1. Quando le manifestazioni sono in rosa vi è sempre un valore aggiunto.

    Con l’augurio che la manifestazione del primo maggio possa essere una data da ricordare e che interessi i media nazionali anche come come una svolta che si richiede al nuovo governo vi invito a considerare che la situazione non è buona neanche in Svizzera. Presento un link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/svizzera-elezioni-e-manifesti-xenofobi-meno-lavoro-colpa-degli-italiani/542465/

    Si potrà storcere il naso ed etichettare come si vuole e l’articolo sulla Svizzera lo fa anche se im modo discorsivo s’intende. Il problema serio è che non si vuole assolutamente prendere in considerazione che la fase attuale richiede cambiamenti radicali. Cambiamenti radicali che potrebbero realizzarsi ad esempio se il parlamento approvasse subito la proposta di legge d’iniziativa popolare sul Reddito minimo garantito presentata il 15 aprile la quale potrebbe aprire una fase nuova per il rinnovamento delle politiche sociali e di tutela del reddito in Italia. Ecco un link:

    http://sbilanciamoci.info/Sezioni/alter/Reddito-minimo-garantito-la-proposta-di-legge-d-iniziativa-popolare-18109

    Non si tratta di fare cose grandi o opere faraoniche ma si tratta di assicurare almeno di fare in modo che chi non ha reddito sufficiente possa fare la spesa alimentare e pagare le bollette (Si pagano sempre in ritardo!) e di non farsi denunciare dal Padrone di casa per non aver pagato l’affitto. Il link presenta anche modi e maniere per reperire i fondi in quanto è chiaro che un costo.

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