ASIA denuncia: rifiuti speciali al Santobono smaltiti illegalmente? La Polizia indaga

rifiuti-ospedalieriNapoli, 3 maggio – Sono in corso le indagini da parte della Polizia Ambientale di Napoli, dirette dal tenente Enrico Del Gaudio, in merito al procedimento nei confronti dell’A.O.R.N. Santobono-Pausillipon dopo il ritrovamento, il 30 aprile scorso, di rifiuti speciali mischiati e quelli urbani. Solo al termine del procedimento penale in corso si potranno conoscere nel dettaglio tutte le informazioni al riguardo. La segnalazione dell’illecito è partita dalla società Asia alla Polizia Municipale di Napoli in seguito al ritrovamento di rifiuti sanitari come siringhe, flebo, assorbenti e tessuti insieme a quelli classificati come urbani.

Il vicesindaco Sodano ha commentato: “È inammissibile che anche strutture pubbliche si macchino di sversamenti illegali e pericolosi per la salute comune. È veramente odioso il comportamento di chi, in spregio del convivere civile e della legge, getta sotto casa altrui o sulla pubblica via gli scarti e i rifiuti della propria attività. Saremo inflessibili nel perseguire questi comportamenti che rischiano di svilire l’opera meritoria del Comune e di Asia, oltre a danneggiare l’intera cittadinanza, sotto ogni profilo”.

I rifiuti ospedalieri sono sostanze di scarto speciali potenzialmente pericolose e contaminanti in grado di promuovere la diffusione di malattie, microbi e virus. Solo alcuni di essi possono essere assimilati ai rifiuti urbani, ma riguardano il materiale della mensa (se non appartenente a degenti con patologie infettive), vetro, carta, cartone, plastica, metalli, imballaggi in genere, materiali ingombranti da conferire negli ordinari circuiti di raccolta differenziata, nonché altri rifiuti non pericolosi che per qualità e per quantità siano assimilati agli urbani (ai sensi dell’articolo 198, comma 2, lettera g, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), i gessi ortopedici e le bende, gli assorbenti igienici anche contaminati da sangue, esclusi quelli dei degenti infettivi, i pannolini pediatrici e i pannoloni, i contenitori e le sacche utilizzate per le urine (se non considerati rifiuti pericolosi), rifiuti da giardinaggio effettuato nell’ambito delle strutture ospedaliere.

Il corretto smaltimento di questi materiali prodotti da istituti sanitari, ospedali e cliniche deve essere molto accurato e seguire un preciso protocollo. Lo smaltimento dei rifiuti a rischio infettivo, quelli provenienti dallo svolgimento di attività di ricerca e di diagnostica batteriologica (analisi del sangue e delle urine, n.d.r.), contemplato nel DPR 15 luglio 2003, deve essere effettuato da una ditta specializzata.

Al termine delle indagini si conoscerà la motivazione che ha scaturito il gesto avvenuto il 30 aprile, se appartenente all’errore involontario di qualche operatore, o volontario in seguito a qualche mancato appalto.

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