E’ morto Giulio Andreotti. 94 anni spesi nelle Istituzioni

Giulio-Andreotti Giulio Andreotti, si è spento nella sua abitazione romana stamane alle 12.45. Un pezzo di storia italiana se ne va e con essa chissà quanti segreti, oltre ad un mare di conoscenza e cultura.

Nato nel 1919, ha dedicato la sua vita alla politica della nostra Repubblica, di cui fu in parte fondatore assieme ai padri costituenti, fortemente voluto da De Gasperi nella Consulta Nazionale del 1945.

Formatosi nelle fila della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, prese parte alla riorganizzazione della Democrazia Cristiana, venendo poi eletto alla Camera dei Deputati nel 1948.

Negli anni 50’ e 60’ fu prima Ministro degli Interni, poi Ministro delle Finanze e Ministro della Difesa.

Negli anni 70’ svolge un ruolo centrale da Presidente del Consiglio, sono gli anni del terrorismo che sconvolgono l’intera Italia. Mentre da un lato le forze politiche cercano un equilibrio istituzionale chiamato “solidarietà nazionale”, sfociato poi nella coalizione PCI-DC, dall’altro gli animi sono divisi dalla fermezza e irremovibilità con cui Andreotti e Cossiga decidono di affrontare il sequestro del leader politico Aldo Moro, in seguito assassinato dalle brigate rosse.

Lo scandalo dei fascicoli Sifar della P2 prima, l’omicidio Moro, lo scandalo Eni-Petromin e poi i rapporti poco distesi col nuovo premier socialista Craxi e con Cossiga (che però lo eleggerà senatore a vita nel 1991), insieme con le accuse di favoreggiamento e la reale o presunta vicinanza all’ambiente malavitoso di Cosa nostra che pure lo vedeva mandante di svariati omicidi, sono macchie indelebili nella vita del “Divo Giulio”, così come lo sono nella storia del nostro Paese, che lo ricorda come un uomo di grande spessore e personalità, nonché dalle molte ombre che hanno continuato a perseguitarlo anche negli ultimi anni.

Resta il fatto che con lui se ne vanno più di sessanta anni di storia politica italiana, che spesse volte ricordiamo con rimpianto e ammirazione, altre con timore e rammarico. Forse sta finendo un’era, ma forse si è ancora in tempo per costruire qualcosa di nuovo imparando dagli errori passati.

Lascia un commento

diciotto − 15 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.