Tragedia al porto di Genova. Tra i dispersi un salernitato, il maresciallo della Guardia Costiera Francesco Cetrolla

genovaNapoli, 8 maggio – Tra i dispersi del tremendo incidente avvenuto alle ore 23 di ieri sera al porto di Genova, c’è anche un giovane salernitano, Francesco Cetrola, maresciallo della Guardia Costiera, originario di Santa Marina un paese di circa tremila abitanti nel golfo di Policastro, in provincia di Salerno.

Ѐ con la speranza di poterlo riabbracciare, che la famiglia e tutti gli abitanti di Santa Marina, cercano di vincere l’angoscia di queste ore, nell’attesa che i soccorritori presenti sul posto, diano aggiornamenti sulla evoluzione dei fatti. “Speriamo che lo trovino vivo. Preghiamo per lui” hanno commentato il sindaco di Santa Marina, Dionigi Fortunato, ed il presidente del consiglio comunale, Giovanni Fortunato, vicini emotivamente e nella speranza alla famiglia.

Cetrolla, da quanto è stato riferito, si trovava all’interno della sala operativa della Capitaneria di Porto nel momento in cui è avvenuto il tremendo impatto della Jolly Nero, la nave porta container, con il molo del porto, provocando il crollo della torre di controllo. La nave, della flotta della Ignazio Messina & C. con sede a Genova e che si apprestava a effettuare le operazioni di attracco, era diretta a Napoli e avrebbe poi fatto rotta per Port Said, Aqaba, Jeddah, Abu Dhabi, Gibuti, Suez, Misurata, Castellon.

Jolly Nero ha una stazza lorda di 40.594 tonnellate per una lunghezza di 239,26 metri e una larghezza di 30.50 metri, scontrandosi con il molo ha fatto venir giù la torre alta oltre cinquanta metri, come fosse un fuscello, sotto gli occhi attoniti dei presenti. Ansia, tensione e incredulità ed il pensiero rivolto a chi in quella torre svolgeva il proprio lavoro, di grande responsabilità per la sicurezza di ogni nave in transito da Genova.

Il bilancio di questa tragedia inattesa e inspiegabile, è di 7 morti accertati, 4 feriti e 2 dispersi, tra cui il giovane maresciallo salernitano, Cetrola.

La Procura di Genova, secondo quanto comunicato dal procuratore capo, Michele Di Lecce, ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. “Stiamo ascoltando diverse persone. Ci sono problemi preliminari. L’ipotesi è quella di omicidio colposo contro ignoti” sono state le sue parole.

Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, nel corso di un’informativa alla Camera, ha dichiarato che sull’incidente a Genova è stata aperta anche un’inchiesta tecnica da parte del ministero dei Trasporti: “Non siamo ancora in grado di definire le cause” dell’incidente, ha spiegato il ministro. Tra quelle ipotizzabili ci sono un’avaria al sistema di propulsione della nave, eventuali problemi ai cavi di trazione dei rimorchiatori, difetti di accosto o velocità della manovra”. Lupi ha sottolineato la responsabilità del comandante della nave, anche se assistita dai due rimorchiatori “Il servizio di pilotaggio per mercantili come il Jolly è obbligatorio, anche se per il codice della navigazione il pilota a bordo assume il ruolo e la responsabilità di consulente tecnico della manovra della quale è comunque responsabile in via esclusiva il comandante della nave – Ha inoltre aggiunto che – questi può tuttavia provare che l’incidente è stato causato da errate indicazioni rese dal pilota”.

FOTO: tratta da ANSA

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