Metro Linea 2. Un percorso ad ostacoli per diversamente abili ed anziani

BagnoliNapoli 13 maggio – Giorno di ordinaria follia metropolitana sulla Linea 2. Tutti i viaggiatori che sono costretti ad utilizzare i mezzi della Linea 2 Metropolitana di Napoli, quotidianamente, oltre a districarsi tra ritardi, carrozze affollate e termini di corsa, si trovano ad affrontare un percorso irto di ostacoli. Un gran numero di scale, scale mobili, gradini, fin dall’ingresso, in ogni stazione della linea che congiunge Pozzuoli a Gianturco e viceversa, un percorso impossibile non solo per portatori di handicap ma anche per viaggiatori carichi di bagagli o anziani.

Il tratto di questa linea, denominata nel 1997 come Linea 2 della metropolitana, si estende per il primo ponte ferroviario urbano d’Italia appartenente alle Ferrovie dello Stato dal 1925, la tratta è infatti utilizzata anche da alcuni treni della linea Napoli-Roma e quelli a lunga percorrenza. Collega Napoli da est ad ovest nei suoi 16 Km di lunghezza e serve 11 stazioni da Pozzuoli, passando per Bagnoli, Cavalleggeri, Campi Flegrei, Piazza Leopardi, Mergellina, Piazza Amedeo, Montesanto, Piazza Cavour, Piazza Garibaldi, fino a Gianturco dove si trova anche il deposito est.

Dal 2002 il servizio metropolitano si estende con una corsa all’ora, fino a Torre Annunziata a sud, e fino a Villa Literno a nord, con caratteristiche di metropolitana regionale. Ogni anno, la linea 2 assicura circa 26 milioni di passaggi. L’infrastruttura e il materiale rotabile sono proprietà, rispettivamente, di RFI SpA (Rete Ferroviaria Italiana, n.d.r. ) e Trenitalia, società appartenenti alle Ferrovie dello Stato, a quest’ultima compete oggi la gestione del servizio, dopo un periodo di affidamento a Metronapoli (2002-2005).

I disservizi che si verificano su questa linea sono dovuti per la maggior parte agli interscambi con i treni a lunga percorrenza. Quotidianamente, infatti, presso la Stazione di Campi Flegrei, termina la corsa dei treni provenienti da Piazza Garibaldi, sia di quelli destinati al deposito di Cavalleggeri che quelli interessati allo smistamento della linea di percorrenza. 

Il disservizio più importante riguarda i diversamente abili ed il loro accesso a questo tratto di linea metropolitana. In pratica l’assenza di ascensori e l’enorme numero di scale presente in tutte le stazioni del tragitto non permette l’accesso alle banchine di attesa né tanto meno ai treni.

Partendo da Piazza Garibaldi, fino a Bagnoli, la situazione non cambia di molto. Ma soprattutto nello snodo di Garibaldi con le linee vesuviane ci si imbatte in una specie di dedalo di scale insormontabili barriere architettoniche per quelle persone che si muovono facendo uso della sedia a rotelle. 

Sulla tratta della Linea 2 il maggior numero dei treni in funzione non ha l’accesso facilitato per i disabili in carrozzina e tra le banchine di attesa ed il treno c’è un dislivello notevole, il più elevato è quello nella stazione di Campi Flegrei dove arriva fino a circa 50 centimetri, mettendo in difficoltà anche i normo-dotati portandoli a fare quasi un balzo per accedere al treno.

I treni ribassati che percorrono questa tratta sono pochi, e comunque, l’assenza di rampe o ascensori impedisce di raggiungere i mezzi dove, resta sempre un gap, uno spazio vuoto di circa 30 centimetri tra la banchina ed il treno stesso.

Nella stazione di Campi Flegrei sono in corso i lavori di riassetto della banchina di attesa, peraltro già fatti circa 4 anni fa in previsione dei nuovi treni ribassati, ma ancora oggi il dislivello è troppo ampio. 

Esiste una normativa riguardo le persone con disabilità motorie ed il loro diritto al trasporto pubblico, tra le quali l’articolo 27 della legge 118/71 che stabilisce tra l’altro: “Servizi di trasporto pubblico ed in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti”.  Il decreto che ha reso attuativa tale norma risale al 1978,(dpr 384/78), cui va aggiunta la legge 41/86 . Nonché altre norme per la sicurezza e determinate prescrizioni tecniche, tali da permettere l’accesso a persone non deambulanti e su sedie a rotelle.

Occorrono ingenti fondi per poter adattare tutte le stazioni della Linea 2 Metropolitana di Napoli all’accesso dei disabili motori e nel quadro generale di crisi, questo problema non pare sia il primo della lista tra quelli da risolvere.

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