Una casa dei sogni tutta nostra. Resta appunto lì, tra la coperta e il cuscino.

Buongiorno Signora Banca, il mio fidanzato ed io vorremmo chiedere un mutuo, sa, vorremmo una casa nostra, da arredare con il nostro gusto e dove sentirci al sicuro. Non tanto grande, bastano sessanta metri quadri calpestabili, così da starci tutti e cinque comodamente. Eh sì, perché oltre a noi due, ci sono due caviette peruviane e una cagnetta deliziosa. Io sono precaria, il mio contratto scadrà il 22 maggio e non so dirle se me lo rinnoveranno. Il mio fidanzato è assunto a tempo indeterminato, ma a stento arriva ai milleduecento euro al mese.

Non vorremmo allontanarci troppo da Milano, perché comunque i miei prossimi lavori interinali saranno tutti lì. Io sono precaria, è vero, ma non si deve preoccupare, un po’ qua e un po’ la, lavorerò sempre. Il mio reddito? Variabile, ma se posso, faccio tanti straordinari. Lo so che gli straordinari non servono per calcolare il mio reddito ma era giusto per farle capire che ci metterò tutto l’impegno. E poi paghiamo da cinque anni un affitto considerevole e non abbiamo mai fatto un ritardo, se vuole può sentire la nostra padrona di casa, dove peraltro ho lavorato. No, non ho fatto la donna di servizio, ho lavorato nello studio della mia padrona di casa in un periodo in cui ero disoccupata.

Io prendevo qualche soldino e lei stava tranquilla che avrebbe ricevuto la sua mensilità. Le case che stiamo guardando si aggirano intorno ai centottantamila euro. Ma non perché vogliamo una reggia, ma perché dobbiamo rimanere sulla metro (abbiamo solo una macchina in casa, due sarebbero troppo costose) e vorremo prendere una nuova costruzione, in classe energetica A, così da risparmiare sul riscaldamento e per avere un minore impatto ambientale.

Lo Stato dovrebbe incentivare chi fa questa scelta, il mondo è la nostra casa, dobbiamo trattarlo bene e rispettarlo. Dice che la cifra è troppo alta? E ma se dobbiamo prenderne una che costa di meno dobbiamo o prendere un buco o allontanarci dalla metro. Ed io poi come ci vado al lavoro? A Milano mi muovo in bici, ma se andiamo troppo lontani, non posso mica diventare il Bartali della situazione. Vedrà, saremo buoni e pagheremo, sempre. Non salteremo nemmeno una rata. Faremo l’addebito in conto corrente così sarete ancora più sicuri.

Attendiamo un suo cortese riscontro.

2 thoughts on “Una casa dei sogni tutta nostra. Resta appunto lì, tra la coperta e il cuscino.

  1. Una realtà struggente,io vi consiglierei nelle vostre condizioni di rimanere in affitto ( perchè poi 180 Mila euro avranno il peso di 360 Mila euro..)e rimandare il vostro bel sogno magari più in la,quando avrete qualche soldino in più da parte e magari tu un lavoro a tempo determinato.Nel frattempo lascia perdere l’arredamento che vorreste e continua con il tuo fidanzato,ad arredare l vostra casetta più bella,quella del cuore,li dove ora siete rifugiati…il nostro paese purtroppo da un costo molto elevato ai sogni giovanili.Un’augurio sincero,conosco comunque,se ciò può farti piacere,amici che vivono in bilocali e in più hanno prole.

  2. Una realtà struggente,io vi consiglierei nelle vostre condizioni di rimanere in affitto ( perchè poi 180 Mila euro avranno il peso di 360 Mila euro..)e rimandare il vostro bel sogno magari più in la,quando avrete qualche soldino in più da parte e magari tu un lavoro a tempo determinato.Nel frattempo lascia perdere l’arredamento che vorreste e continua con il tuo fidanzato,ad arredare l vostra casetta più bella,quella del cuore,li dove ora siete rifugiati…il nostro paese purtroppo da un costo molto elevato ai sogni giovanili.Un’augurio sincero,conosco comunque,se ciò può farti piacere,amici che vivono in bilocali e in più hanno prole.

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