Non son certo “ossi di seppia”. Incuria, degrado e maleducazione sulle spiagge del litorale flegreo

Spiaggia-MisenoBacoli – La stagione estiva è ormai alle porte. Lidi, chioschi e bar sulle spiagge riaprono i battenti per accogliere i primi turisti e tutti coloro che, approfittando delle prime giornate di sole, non perdono l’occasione di  trascorrere una giornata al mare.

La zona flegrea, in particolare le aree di Miliscola, Miseno e Bacoli, sono caratterizzate da uno splendido litorale: sabbia dorata, paesaggio mozzafiato con vista su Procida, Ischia ed il Golfo di Napoli.  Strutture attrezzate, mare azzurro, fondali digradanti ideali per una bella nuotata. Apparentemente il  posto perfetto per  trascorrere un po’ di tempo in pieno relax.

Eppure, appena  giunti in spiaggia, ci si rende subito conto che sono il degrado, l’incuria, ma soprattutto l’inciviltà a farla da padroni. Cocci di bottiglie,  contenitori vuoti di lozioni solari, cibo, cartacce, scarpe rotte e rifiuti di ogni tipo sono disseminati tra la sabbia. Quella che dovrebbe essere una piacevole passeggiata diviene un vero e proprio percorso ad ostacoli.

L’acqua, di per sé cristallina, viene continuamente  contaminata dagli scarichi delle barche che non rispettano il limite con la riva, e dai rifiuti trascinati a mare dalle onde. È triste vedere un posto tanto bello, con un così  grande potenziale, nonché scenario prediletto di miti e leggende, tanto rovinato dall’indifferenza,  ma soprattutto dall’ignoranza.

Non è raro che qualcuno, dopo aver mangiato il proprio gelato, getti  con noncuranza l’involucro sporco in spiaggia, tanto ci penserà la sabbia a nasconderlo. O ancora, qualche mamma armata di sapone che confonde la battigia  per il bagnetto personale del proprio bimbo, tanto presto sarà la corrente a portare via la schiuma. Eppure nessuno  avrebbe mai un simile comportamento in casa propria.

Forse è questo il punto, forse non si è ben capito che la spiaggia così come le acque da cui è bagnata ci appartengono e rappresentano  una  grande risorsa per ognuno di noi.  Se la spiaggia è pulita, più persone, ma soprattutto più  turisti saranno invogliati a trascorrere qui il loro tempo spendendo il proprio danaro in loco. Il problema, purtroppo, non è puramente estetico o legato al fattore guadagno.

Venire a contatto con sabbia o acqua sporca potrebbe a lungo andare comportare allergie ed altri  rischi per la salute. Bisogna dunque fare qualcosa e mobilitarsi al più presto  per preservare il litorale flegreo  dall’inquinamento e dalla noncuranza.

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