Caldoro sceglie le larghe intese, ma la sua giunta abbandona l’aula per protesta

CRO CONSIGLIO REGIONALE PRIMA SEDUTA CON NUOVA GIUNTA. CALDORO E ALCUNI ASSESSORI (NEWFOTOSUD)Napoli, 18 maggio – L’onorevole, Fulvio Martusciello, con delega alle Attività produttive e l’onorevole, Daniela Nugnes, con delega all’Agricoltura, sono i nuovi assessori della Regione Campania nominati dal presidente Stefano Caldoro, giovedì 16 maggio.

Con una nota è stato comunicato che al professor Guido Trombetti è stata affidata la vice presidenza della giunta regionale e all’assessore Pasquale Sommese, unico esponente dell’Udc rimasto in giunta, in seguito alle dimissioni di Giuseppe De Mita, è stata assegnata la delega al Turismo e Beni culturali.

La nomina a vicepresidente di Trombetti, è il segnale che anche nella Regione Campania si allargano le intese in sintonia con la vita politica nazionale. L’ex rettore della Federico II di Napoli, dichiaratamente vicino al Pd,  rompe gli schemi e le dinamiche del Pdl, attuale maggioranza della giunta regionale. Trombetti, che è stato già partecipe della vita politica regionale al fianco dell’ex presidente Bassolino, ha di fatto sostituito Giuseppe De Mita dell’Udc, dimessosi perché eletto al Parlamento. “Ringrazio il presidente Caldoro per la delega di vice presidente, per me è un onore. Ho accettato questo incarico di responsabilità in spirito di servizio, confortato dal clima di grande collegialità che sta caratterizzando l’attività del governo regionale”. Ha così ringraziato per la stima dimostratagli da Caldoro il professor Trombetti.

Ma la volontà di Caldoro di apertura al Pd non è stata vista di buon occhio dai suoi stessi colleghi di partito, suscitando una vera protesta tra le file del Pdl, con l’abbandono, per “dissenso politico” dell’Aula del Consiglio, nel corso della seduta regionale svoltasi nel pomeriggio di giovedì. Ad alimentare la rottura tra il presidente e il gruppo, sarebbe stato Nitto Palma, coordinatore regionale Pdl, che perseguirebbe lo scopo di “lanciare un chiaro segnale a Caldoro” colpevole di non aver “rispettato i patti”. Palma, lo avrebbe sostenuto in quanto il presidente si era assunto l’impegno di ridistribuire le nuove cariche dopo le elezioni amministrative di fine maggio. “Siamo assolutamente contrari al raddoppio delle deleghe a Pasquale Sommese” ha dichiarato Palma specificando le cause del disaccordo con Caldoro: “Formalmente abbiamo un assessore in meno espressione dell’Udc e uno in più del Pdl, ma Sommese con tutte quelle deleghe è un bi-assessore”. Gli si aggiunge, infatti, alla delega al Personale e ai Rapporti con le Autonomie locali, quella al Turismo.

Come un’epidemia, il malcontento e il dissenso per Caldoro, si è esteso anche nell’Udc, che si ritroverebbe con un assessore in meno e ciò non sarebbe in linea con l’accordo siglato all’inizio della Legislatura.

Positivo, invece, il giudizio del capogruppo dell’Udeur, Ugo De Flavis, che ha dichiarato: “Le scelte del presidente Caldoro, con la nomina di due nuovi assessori e la ridistribuzione delle deleghe, vanno nella giusta direzione e rafforzano il lavoro della squadra di governo. Credo sia importante che i nuovi assessori, già delegati in qualità di consiglieri, possano operare con maggiore incisività, nell’interesse della comunità campana. Saluto con grande soddisfazione la scelta operata dal presidente Caldoro nei confronti del professor Guido Trombetti. Le sue competenze e la sua autorevolezza rafforzeranno certamente l’immagine della nostra regione in campo nazionale ed internazionale”.

Ancora da sciogliere resta il nodo sull’incompatibilità di Marcello Taglialatela, attualmente ancora in carica come assessore all’Urbanistica e che non intende lasciare l’incarico, anche se eletto al Parlamento alle scorse elezioni con Fratelli d’Italia. Per queste ragioni, durante il Consiglio regionale della Campania della prossima settimana, sarà presentata una mozione di sfiducia contro Marcello Taglialatela, da parte del gruppo Pdl.

Nei giorni scorsi, lo stesso Taglialatela aveva motivato le ragioni per cui non vuole lasciare il ruolo di assessore, come ha fatto, invece, Giuseppe De Mita: “La questione sollevata in Regione sulla mia incompatibilità non è di natura politica, ma partitica, giacché è il Pdl ad averla promossa dopo che io ho aderito a Fratelli d’Italia. Infatti, mi chiedo perché la stessa questione non fu sollevata tre anni fa, quando io, da deputato, accettai anche di fare l’assessore regionale? Credo di avere una serie di obblighi nei confronti di Caldoro e dei campani, tra cui quello di portare a compimento alcuni provvedimenti. Io, di certo, posso dire che in tre anni ho lavorato e prodotto anche dei risultati. Non so se in consiglio regionale possono dire altrettanto”.

FOTO: tratta da ntv.sg

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