Pillole di calcio. Roma-Napoli e Mazzarri

pillole-calcio-napoliNapoli, 20 maggio – Il Napoli perde contro la Roma all’Olimpico per 2 a 1. Segna in rimonta Cavani al gol numero 29 in campionato in quella che, numeri alla mano è stata la sua migliore stagione in Italia. La Roma, con i tre punti, scavalca la Lazio battuta per 1 a 0 dal Cagliari e si presenta bene al derby di Coppa Italia della settimana prossima avendo anche fatto riposare Totti (squalificato) e Osvaldo. Ma, per una volta, non ci interessa più di tanto. Tutti i riflettori sono su Mazzarri.

ANNUNCIO. “Ho concluso il mio ciclo, mi sono commosso con i ragazzi nello spogliatoio, li ho ringraziati tutti e voglio ringraziare anche tutti coloro che mi sono stati vicino” (Walter Mazzarri).

TEMPISTICA. “Ho preso questa decisione a fine campionato, perché ho voluto rispettare il club e la gente fino in fondo. Il mio compito era quello di portare il Napoli più in alto possibile. E credo di esserci riuscito. Se avessi comunicato ai ragazzi la mia decisione dopo la vittoria di Bologna e, quindi, l’aritmetica qualificazione in Champions League, avremmo corso il rischio di spegnerci, i ragazzi avrebbero potuto subire un contraccolpo psicologico, perché a me sono molto legati” (ibidem).

DECISIONE. “La decisione era comunque già nella mia testa, ringrazio il presidente che ha provato a farmi cambiare idea fino all’ultimo. Ma, ormai, avevo già chiare le idee. La scorsa estate avrei potuto firmare un triennale, ma ho voluto rischiare. Mi è andata bene, abbiamo fatto un campionato meraviglioso, stratosferico” (ibidem).

FUTURO. “Ho scelto di cambiare aria e ho previsto anche la possibilità di restare fermo. Da oggi (ieri, ndr) inizierò a valutare eventuali offerte. Per rispetto del Napoli non ho voluto parlare o incontrare nessuno” (ibidem).

VERITÀ. Due giorni fa Mazzarri ha raccontato di non aver incontrato personalmente nessun rappresentato di altre squadre né italiane né estere. Contemporaneamente non ha escluso che sia stato il suo procuratore (l’avvocato Bozzo, ndr) a farlo.

MOTIVAZIONI. “I motivi che mi hanno spinto a questa decisione non sono di contrasto. Dopo 4 anni ho pensato sarebbe stato giusto cambiare, avrei corso il rischio di non avere gli stimoli giusti per continuare e, probabilmente, nemmeno i giocatori m’avrebbero seguito così come hanno fatto finora. La squadra aveva bisogno di questa scossa per ritrovare forza e motivazioni” (Walter Mazzarri).

DE LAURENTIIS. “Col presidente c’è sempre stato il confronto, le divergenze fanno parte del gioco, siamo stati 4 anni uniti, c’è sempre stato feeling tra di noi, altrimenti non avremmo potuto fare quello che abbiamo fatto” (ibidem).

DE LAURENTIIS-2. “Salutiamo Mazzarri, ringraziamolo per quanto fatto. Voltiamo pagina proseguendo nella crescita. Via Twitter saprete il nuovo allenatore (Aurelio De Laurentiis ieri alle 23,14).

Il nostro commento vuole essere sintetico: la questione degli stimoli è legittima, ma ciò nasconde la consapevolezza di Mazzarri che lo scudetto non si potrà mai vincere. Mazzarri, per lasciare adesso, sembra anche sicuro che l’anno prossimo sarà una stagione peggiore e che lui intende non metterci la faccia: il saluto di ieri è stato l’unico modo per andar via da vincitore (o quasi).

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