L’Unione Europea dà l’ok ai 19 Grandi progetti campani, ma Caldoro frena sul porto

porto-napoliNapoli, 25 maggio – “Il Sud va considerato come questione costituzionale e istituzionale”. Sono queste le parole usate dal presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, intervenuto ieri al convegno sul Mezzogiorno organizzato da Il Mattino. Parole che giungono a sostegno dei 19 Grandi progetti fortemente voluti dalla Regione e che hanno trovato l’avvallo dell’Unione Europea, che martedì 21 ha comunicato l’ammissibilità della proposta di riformulazione del Por Fesr 2007/2013 della regione Campania (Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale, ndr).

La polemica è scattata per uno dei 19 Grandi progetti, il porto di Napoli, dallo stesso Presidente Caldoro, che a sorpresa, mercoledì, ha minacciato di essere pronto a ritirare il Grande progetto per il porto. “Tutti i soggetti coinvolti dovrebbero remare nella stessa direzione, invece non è cosi” ha tuonato Caldoro. Il progetto del porto, che prevede investimenti di fondi strutturali europei per 500 milioni di euro, ha grande importanza per ridare nuova linfa ad uno scalo che rappresenta “il principale datore di lavoro della Campania” e mettersi al passo con i porti di Salerno e Civitavecchia in continua espansione. “Rischiamo di perdere in competitività con gli altri porti” avvisa il presidente della Regione. Per questi motivi, Caldoro, lancia una provocazione e concede a “tutti 60 giorni di tempo – a chi ha dato disponibilità formale, ma non ancora sostanziale – per mostrare se ci credono o no. Se non hai voglia di vincere, non vinci”.

Caldoro, ha posto nelle mani dell’assessore ai Lavori pubblici della Regione, Edoardo Cosenza, la delega per il coordinamento strategico dei Grandi progetti, il quale, giovedì scorso, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento di merito alla Regione dall’Europa. Cosenza ha precisato che “Il nuovo via libera dell’Unione Europea ai 19 Grandi progetti della Regione Campania rappresenta un ulteriore apprezzamento da parte della Commissione di Bruxelles per il grande lavoro organizzativo che stiamo compiendo”.

“L’impegno ineludibile del presidente Caldoro e della Giunta, è quello di spendere tutto, spendere bene, creando lavoro e sviluppo in tutte le aree della Campania, a partire dalla risorsa mare”. L’intento della Regione è quindi quello di sfruttare al meglio ogni risorsa disponibile, e per tal ragioni, come spiegato dall’assessore, “la Regione si è anticipata rispetto ai tempi della Commissione Europea, arrivando alla firma di diversi decreti di ammissione a finanziamento, ciò al fine di far partire i lavori al più presto”. Cosenza, a supporto di quanto affermato, ha tenuto a precisare “Che il bando per i lavori della prima gara, quella che rientra nell’ambito del Grande progetto Bandiera blu del Litorale Domizio, è già stata inviata alla Gazzetta europea”.

Già martedì 21 maggio, l’assessore Cosenza aveva comunicato che “la Stazione unica appaltante della Prefettura di Caserta, attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche Campania-Molise, ha bandito la gara per il primo blocco dei lavori del Grande progetto Bandiera blu del Litorale Domizio”, il primo Grande Progetto con i fondi europei 2007/2013 sulla depurazione. Un progetto importante per riqualificare l’area domiziana e la sua costa, “aree a maggiore potenziale di sviluppo del territorio campano e nazionale”.

Il bando “riguarda il lotto funzionale relativo agli interventi dei comuni di Mondragone, Castel Volturno e Villa Literno, per un totale di euro 35.804.000”. Una cifra da capogiro per un’opera di risanamento, che oltre a rendere giustizia al mare e agli abitanti del litorale, si spera possa canalizzare nuovi posti di lavoro. L’assessore ha ribadito che “Si tratta di un appalto integrato complesso e le offerte dovranno pervenire entro il 27 agosto. I lavori hanno un’importanza strategica per la depurazione del litorale Domizio. L’intervento riguarda i collettori fognari e il loro collegamento agli impianti di depuratori esistenti – Cosenza ha concluso specificando però che – sarà poi la Arcadis, Agenzia regionale di Difesa del Suolo, in qualità di soggetto attuatore, a seguire l’iter dei lavori”.

FOTO: tratta da fotomirante.com

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