Illustrations di Danilo Del Tufo

il-cinema-di-del-tufoE’ difficile dare un’etichetta ad un uomo come Danilo Del Tufo, 32 anni, allievo di Enzo Troiano (chi ricorda Nick Carter, personaggio dei fumetti e di una fortunata trasmissione targata RAI intitolata “Gulp” sappia che lo ha disegnato lui), persona assai curiosa e ricca d’interessi quali: la filosofia, la psicologia, la musica – studia chitarra da autodidatta – l’inglese per lavoro e il giapponese per passione. Tutti spunti che ogni lettore riconosce agevolmente nelle tavole di “Illustrations”, suo ultimo libro che raccoglie un lavoro di quattro anni.

Si tratta di immagini significative e dal valore fortemente simbolico, nelle quali converge tutto il mondo dell’autore che ha al suo attivo, borse di studio e diverse mostre personali.

Ciò che colpisce di Del Tufo è l’entusiasmo per il cinema, che riesce a coniugare a tutto tondo sia per aver studiato regia, montaggio e tecniche di ripresa, sia per la sua inclinazione verso il cinema di animazione giapponese.

Definirlo un fumettista mangofilo sarebbe fortemente riduttivo per dare una traccia utile a chi si approccia ad “Illustrations”, opera che strizza un occhio al Giappone e uno a Van Gogh. Qui le donne e il loro mondo hanno una propria centralità. Le donne trentenni con la faccia da bambina e la poesia che ispirano all’altra metà del Cielo, tenendo ben presente il loro lato oscuro: i dubbi e l’attesa, i sorrisi senza motivo perché seguono un pensiero che è solo nella loro testa.

E il disegno diventa fotografia di un attimo irripetibile, a metà tra la sfacciataggine e un inspiegabile rossore sospeso tra parole d’amore che il vento porta via e le “feuilles mortes” (scritta da J. Prévert e cantata da un ispiratissimo Yves Montand). E ancora il silenzio, la difficoltà tra un uomo e una donna di comunicare: mentre lei si spoglia di tutto, lui si “nasconde” dietro la chitarra.

Un lavoro di ricerca approfondito, una cultura notevole danno origine alle tavole del fumetto in cui vengono evocati Emile Reynaud e Georges Meliés (per chi non avesse visto “Hugo Cabret” al cinema basti sapere che è l’autore e regista del film “Viaggio nella luna”). Fortunatamente autoironico, Del Tufo sa buttare con il suo tratto molte pietre nello stagno e non disdegna, da uomo dei nostri tempi qual’è, di gettare uno sguardo al futuro servendosi della metafora del cyborg.

Artista giovane e poliedrico al quale auguriamo di continuare a riscuotere il successo che merita.

il cinema di del tufo

One thought on “Illustrations di Danilo Del Tufo

  1. L’ arte é una cosa meravigliosa e si sviluppa in mille modi. L’ artista innanzitutto é una persona molto sensinsibile e da questa sensibilità riesce a cogliere particolari di vita che altri non vedono. Osservando l’ arte di Danilo Del Tufo, in lui notiamo un poeta che racconta il dolce sentire della vita, dove i sentimenti vengono espressi attraverso la pittura fumettistica.

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