Maxi sequestro a Pianura per abuso edilizio

area sequestrata pianuraNapoli, 3 giugno – Sequestrata dai Carabinieri, in un’operazione congiunta con la Polizia Municipale, un’area di 25 mila metri quadrati nel quartiere di Pianura, IX Municipalità, periferia occidentale di Napoli.

Il sequestro, ordinato dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso, è stato posto in essere a titolo preventivo, all’interno di un’inchiesta in merito all’abusivismo edilizio perpetrato sul territorio.

Nella superficie, sottoposta a diversi vincoli, archeologici e paesaggistici, sono stati sequestrati capannoni industriali, attività commerciali, abitazioni private e perfino due scuole paritarie: un istituto alberghiero ed una struttura che comprende scuola materna, elementari e medie. In questo caso, però, è stato raggiunto un accordo che permetterà agli studenti di portare a termine l’anno scolastico, anche in virtù del fatto che esso volge ormai alla fine.

La storia dell’abusivismo edilizio su questo territorio ha inizio intorno agli anni Cinquanta, quando, per la sua vicinanza all’Italsider, diventa terra di immigrazione per i nuovi operai del cantiere. È in quel momento che parte la corsa a costruire in modo selvaggio, senza licenze, senza alcuno standard abitativo né seguendo uno straccio di piano regolatore.

In pratica, chiunque avesse un pezzetto di terra poteva costruire e, non potendo pagare il mastro muratore né i suoi operai, era tacito accordo intestare un appartamento per liquidare il lavoro. Procedendo così, Pianura si trovò ad essere il quartiere con la più alta densità di costruzioni abitative abusive in Europa, l’89% del totale.

E chiaramente, essendo abusive, non esistono sul catasto, quindi non pagano l’IMU al Comune di appartenenza.

Ciò che colpisce di tutta la vicenda non è la frode, forse perpetrata ai danni dei cittadini che acquistano l’appartamento dei loro sogni in Cooperativa, quanto la quasi totale assenza, almeno in questo scenario, di chi rilascia permessi e autorizzazioni, consentendo l’allaccio delle utenze e deliberando l’agibilità di scuole che in realtà non esistono in nessuna mappa.

A chi spetta il controllo del territorio? Solitamente la competenza è dei Comuni e del personale preposto alla gestione della cosa pubblica cioè i Sindaci, sono loro i primi ad avere il compito e il dovere di tutelare i cittadini che li hanno eletti. Ora il compito di fare chiarezza passa alla magistratura. Ma c’è già chi si preoccupa di trovare un’altra scuola per i propri figli, in un quartiere che sopravvive già con difficoltà senza un cinema, un teatro, e con pochi punti di aggregazione e per i giovani e per gli anziani.

FOTO: tratta da youreporternews.it

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