La Caprese, finalmente è estate

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Cominciamo alla buon’ora a preparare delle pietanze che stuzzichino il nostro palato con gusti più freschi e meno elaborati;  l’estate si è fatta desiderare ma il caldo adesso comincia a farsi sentire. Per questo partiamo da un classico: la caprese come piatto unico, che vede il matrimonio di pomodoro e mozzarella, ma con  qualche gustosa variazione sul tema.

La prima varazione che vi consigliamo è di sostituire alla mozzarella il fiordilatte, prodotto a volte poco apprezzato e considerato meno nobile della mozzarella, nonostante esso abbia ricevuto nel 1996 la certificazione di specialità tradizionale garantita. La forma da dare a questo formaggio fresco a pasta filante prodotto con latte vaccino è assolutamente soggettiva: tagliatela a dadini, oppure a fette per una presentazione più elegante, o a modo di bastoncini. Lo stesso discorso vale per il pomodoro, purché non trascuriate di salare poco prima di portare in tavola. Se i vostri commensali hanno difficoltà a consumare pietanze insaporite con l’origano potete rinunciarvi, ma non si può evitare in nessun modo di arricchire il vostro piatto col basilico, magari messo a guarnizione, in foglie intere, affinché il suo aroma insaporisca il cibo e rallegri l’occhio.

La seconda variazione sul tema non può essere considerato un condimento, ma costituisce un vero e proprio ingrediente: l’Olio extravergine del Cilento, un prodotto DOP, “oro verde”, una delle eccellenze del nostro territorio. Narra la mitologia classica che un giorno, Atena donò all’uomo una piantina di olivo e Zeus lo giudicò il più utile per gli uomini. Dal quarto millennio avanti Cristo, da quando si diffuse da un luogo imprecisato dell’Oriente, l’olivo è divenuto parte integrante della storia delle più grandi civiltà del Mediterraneo. Cosmetico, medicamento, combustibile per l’illuminazione, offerta votiva, condimento, l’olio di oliva ha attraversato la storia dell’uomo, fino ai nostri giorni, quando la scoperta dei benefici della dieta mediterranea ne ha definitivamente consacrato il valore.

Il sommelier consiglia: un Costa d’Amalfi DOC Ravello, così denominato perché è un prodotto dei vigneti siti nei comuni di Ravello, Scala, Maiori e Atrani; il produttore che ci segnala, in questo caso, è Marisa Cuomo che negli anni ha saputo conquistare consensi internazionali. Questo bianco nasce dall’unione di Biancolella e Biancazita (nome che localmente si dà alla Falanghina), i quali conferiscono al prodotto finale una bella acidità e una notevole spinta sapida. È quest’ultima che va a sposarsi egregiamente alla grassezza e alla tendenza dolce del latticino. La buona struttura del vino, inoltre, ben si confà alla succulenza e all’untuosità che caratterizza la preparazione del prodotto.

Interessante l’abbinamento dal punto di vista del gusto olfattivo perché i sentori di macchia mediterranea (floreale, ginestra con accenno di erbe aromatiche) si amalgamano perfettamente all’aromaticità dell’origano.

Buona estate con Tutti a tavola!

 

 

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