La cultura della donazione nella Giornata Mondiale del donatore di sangue

donazioneIl 14 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue istituita nel 2004 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in occasione della ricorrenza della nascita di Karl Landsteiner scopritore, nel  1901, dei quattro principali gruppi sanguigni. Lo slogan  scelto per l’edizione 2013 è “Give the gift of life, donate blood”, ovvero, regala il dono della vita, dona sangue.Le principali manifestazioni internazionali si terranno a Parigi e saranno organizzate dall’Etablissement Français du Sang, l’ente responsabile della raccolta di sangue ed emoderivati in Francia. In Italia tutte le iniziative sono indicate sul sito dell’ente.

Ogni anno, nel mondo, vengono effettuate 92 milioni di donazioni di sangue. Quasi il 50% di queste avviene nei Paesi sviluppati, dove si concentra solo il 15% del totale della popolazione mondiale (fonti OMS).

In Italia, la donazione di sangue viene diffusa dall’Avis e dalle tante associazioni che si prodigano per diffondere la cultura della donazione sia di sangue che di organi e tessuti.

La sola Campania, attraverso l’Unione Associazioni Donatori Volontari di Sangue Campania, presieduta dal signor Enzo Montanaro, che raggruppa 5 associazioni tra le quali L’Albero rosso, P.T. (Poste), CTP (Compagnia Trasporti Pubblici), Campi Flegrei e Fincantieri conta 2800 donatori attivi per un totale di 2600 donazioni annue.

Anche le forze militari sono spesso al servizio della comunità con la donazione di sangue come gli allievi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli che, lo scorso 7 giugno, nell’infermeria dell’Istituto, hanno effettuato circa 120 prelievi attraverso l’equipe medica del Dipartimento di Oncologia Pediatrica dell’Azienda Sanitaria Santobono – Pausilipon di Napoli, coordinata dal dottor Giovanni Cannoni.

Ci sono persone in attesa di sangue, di organi; i tempi sono lunghissimi e variano dai due ai tre anni. In Italia ci sono 6700 persone che aspettano un rene, mediamente per 2 anni e 2 mesi, si sottopongo a dialisi un giorno sì ed uno no, restando per quattro ore e mezza legati ad una macchina che permetta loro di vivere.

Per i 1000 pazienti bisognosi di un cuore l’attesa è di 3 anni e 2 mesi. Emblematica la testimonianza di Serena, la ragazza di 22 anni che aveva ceduto il cuore pronto per il trapianto al ragazzo di 15 anni spirando 24 ore dopo.

La donazione del cordone ombelicale ha iniziato ad essere accettata ed eseguita, mentre ancora poco diffusa quella della placenta utilizzata per le grandi ustioni. Tutto si può donare tranne l’encefalo e le gonadi, quando il cuore è ancora in funzione ma con morte cerebrale dichiarata. A cuore fermo, entro 12 ore, si possono donare solo le cornee, anche se sono state sottoposte ad intervento di cataratta. Solo al Pellegrini di Napoli ci sono 180 persone speranzose di ricevere un trapianto, con una età media di 40 anni, ciò significa che ci sono ragazzi di 18 anni che stanno perdendo la vista ogni giorno.

La Giornata Mondiale del Donatore di Sangue deve richiamare l’attenzione sulla donazione come cultura da diffondere. Regala un dono regala la vita come recita lo slogan di quest’anno.

FOTO: tratta da ­alpidicarta.­com

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