Disabilità, una battaglia quotidiana per un mondo senza barriere

disabilitàNapoli, 14 giugno – In Europa i disabili non costituiscono una piccola minoranza della popolazione: l’Unione Europea stima in maniera restrittiva un numero complessivo di circa 40 milioni di persone, pari a quasi l’11% della popolazione (Commissione Europea, op. cit.). Bisogna inoltre considerare che le disabilità cognitive sono fortemente correlate all’età della persona (il 70% degli individui con questo tipo di disabilità ha più di 60 anni). Il processo in corso di invecchiamento della popolazione porterà inevitabilmente a un numero di disabili proporzionalmente ancor più elevato.

La concezione sociale di disabilità è cambiata nel tempo: essa non è più solo un attributo della persona, ma un insieme di condizioni potenzialmente restrittive derivanti da un fallimento della società nel soddisfare i bisogni delle persone e nel consentire loro di mettere a frutto le proprie capacità (Commissione Europea, Delivering eAccessibility, 26/9/2002).

Nel gennaio di quest’anno,  la Conferenza Stato-Regioni, ha varato il riparto del fondo sociale (300 milioni di euro) e della non autosufficienza (275 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri 40 milioni in caso di maggiori entrate legate ai controlli sui falsi invalidi). Lo ha comunicato il presidente Vasco Errani, sottolineando come  “Le risorse sono decisamente insufficienti”. Ma oltre al sostegno economico, scolastico e sanitario, ne esiste uno spesso non considerato di minore importanza, ovvero quello delle necessità spirituali. La possibilità per i disabili di esprimere la propria fede.

Antonio Nocchetti, presidente dell’associazione Tutti a scuola onlus, che a Napoli ha organizzato la manifestazione dell’11 giugno scorso Giochi senza barriere, arrivata alla nona edizione, ha proposto al cardinale Sepe di inserire nelle parrocchie un format per i disabili:  incontri con la partecipazione di genitori, dei ragazzi diversamente abili e di un neuropsichiatria.

L’impegno dell’associazione è a tutto campo. In dieci anni di attività ha contribuito alla scrittura della sentenza n.80 del febbraio 2010 emanata dalla Corte Costituzionale che ha permesso ad oltre 15 mila bambini disabili di ottenere un numero di ore di sostegno scolastico specializzato. Il bambino disabile a scuola deve superare ostacoli di natura burocratica ancora oggi. Spesso i genitori sono costretti a ricorrere alla Magistratura per far valere i propri diritti e garantire ai propri figli un tempo scuola di qualità.

FOTO: NapoliTime

 

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