Disoccupazione giovanile, in arrivo 500 milioni di euro dall’Unione Europea

unione-europeaNapoli, 14 giugno – Il Governo è stato chiaro: “Se non c’è lavoro il Paese non si salva.” Da questa importante considerazione da parte del Presidente del Consiglio Enrico Letta, potrebbero arrivare, nelle prossime ore, notizie positive per tutto il Paese. Si è tenuto ieri l’  incontro tra i rappresentanti dei diversi Governi europei, quali FranciaSpagna e Germania per discutere di un tema di fondamentale importanza, dove l’Unione Europea sembra aver aperto una strada importante, al fine di dare una grande risposta rispetto ad un una delle più importanti difficoltà che affligge tutta l’Italia, ovvero la disoccupazione, soprattutto quella giovanile.

Sebbene non sia stato ancora ultimato il provvedimento che attesterebbe ufficialmente l’aiuto da parte dell’Unione Europea, a Bruxelles cominciano a circolare voci che riguardano grandi finanziamenti che dovranno ricevere, da qui a poco tempo, i Paesi europei che maggiormente soffrono la crisi dell’ultimo periodo. La Youth Employment Initiative, importante serie di iniziative atte a contrastare la disoccupazione giovanile e a favorire la cultura e l’istruzione, potrebbe essere inserita già dall’inizio del prossimo anno. Si tratta di soma pari a circa sei miliardi di euro destinati alle Nazioni con maggiori difficoltà, che dovranno ovviamente dividersi la somma, così da avere una distribuzione più equa e trasparente possibile. 

All’Italia,  andrebbero circa 500 milioni di euro, che saranno distribuiti in maniera graduale, nell’arco del biennio prossimo. Al momento, non si sa ancora nulla di preciso su quanto e in quale misura possano veramente servire questi fondi. Sta di fatto che, alla luce dell’importante provvedimento messo in campo da Bruxelles, il Governo Letta starebbe già cercando di trovare soluzioni nel caso in cui potrebbero presentarsi nuove mancanze ed inadempienze economiche.

I soldi, potrebbero essere non sufficienti per ricoprire il grave danno causato dall’inoccupazione e dalla disoccupazione giovanile. Per questi ed altri motivi, il Governo Letta starebbe già lavorando per inaugurare una sorta di rapporto di continuità tra l’Italia e l’Unione Europea. Si ipotizza, un impegno che potrebbe consentire nuovi finanziamenti, non appena terminati i 500 milioni di euro, entro la fine del 2015.

Tra ipotesi della Banca Europea, come quella di attuare “Un Piano di finanziamento straordinario per l’economia” o altre piste che consentirebbero al Paese di uscire da una situazione di emergenza, potrebbero essere attuati importanti provvedimenti previsti dal programma del nuovo Governo, come ad esempio la completa detassazione per le nuove assunzioni di giovani a tempo indeterminato, in concomitanza con la tanto discussa e sperata riforma del mercato del lavoro.

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