Continua la lotta delle Case Famiglia e degli Operatori sociali a Napoli

casefamigliaNapoli, 16 giugno – Continua la protesta delle organizzazioni delle case famiglia e degli operatori dell’educativa territoriale. Domenica 16 giugno ci sarà la settima giornata di protesta e la settima notte di veglia davanti a palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Da una settimana, giorno e notte, il presidio permanente chiede al comune l’accredito di 30 milioni di euro attesi da 36 mesi. Venerdì le organizzazioni sono state ascoltate dalle commissioni comunali congiunte delle politiche sociali e del bilancio. Da questo incontro si apprendeva che per le case famiglia erano disponibili solo quattro milioni e seicento mila euro a fronte di un debito di circa 30 milioni di euro. La prima notizia del ritardo dei pagamenti di un servizio sociale di estrema importanza è stata appresa con meraviglia da parte dei consiglieri.

In Italia solo un’altra città versa in queste condizioni, difatti, nonostante la crisi, tutte le altre città hanno un massimo di sei mesi di ritardo per i servizi ritenuti indispensabili. Alla richiesta dei consiglieri di capire come mai su 58 milioni di euro solo una piccola somma fosse destinata a questo servizio, la risposta del tecnico inviato da palazzo San Giacomo è stata la seguente: sono stati pagati altri servizi indispensabili Alla domanda di quali fossero questi servizi, la risposta è stata che sono indispensabili la spazzatura, l’elettricità, i cimiteri e altro, all’ultimo posto, ci sono le comunità per minori. I consiglieri hanno chiesto all’amministrazione di triplicare la cifra dal momento che in una città che si definisce civile, la protezione dei minori non può stare al di sotto della spazzatura e dei cimiteri, ma al primo posto.

Nel frattempo, è stata dichiarato dai consiglieri di lasciare un tavolo permanente di confronto con i rappresentanti della protesta e hanno chiesto all’amministrazione di rivedere le proprie scelte. Domenica 16 parteciperanno alla protesta gli animatori “I ragazzi del Tappeto di Iqbal” dalle ore 10.30. Alle ore 14.00 ci sarà il pranzo offerto dalla NCO (Nuova Cucina Organizzata) con i prodotti provenienti dalle terre confiscate alla camorra e alla mafia.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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