Quando l’impresa diventa attesa di un’opera “incompiuta”. L’ Aida annullata all’Arena Flegrea non è l’unico flop dell’impresario organizzatore dell’evento.

Dopo il lampo di venerdì 6 luglio, dopo l’attesa di un’ora degli orchestrali con problemi tecnico-amministrativi, ecco il tuono del sabato che ha visto annullata la rappresentazione dell’AIDA in programma all’Arena Flegrea.

Il nocciolo del problema è stato l’imprevisto insorgere di una vertenza sindacale tra gli artisti, i musicisti e la organizzazione Swiss World Opera rappresentata dalla Signora Loretta Braschi.

L’Ente Mostra declina ogni responsabilità dell’accaduto ed in una nota della presidenza comunica che si definisce: “parte lesa rispetto alle inadempienze e responsabilità operative e sindacali della compagnia organizzatrice provvederà alla tutela dei propri interessi, anche di immagine, nelle sedi opportune”.

Il presidente Morra già salito sul palco venerdì per scusarsi con il pubblico per il ritardo della rappresentazione, nella nota si scusa nuovamente con il pubblico per la mancata rappresentazione di sabato plaudendo agli artisti che si sono esibiti venerdì nonostante i problemi con la ditta organizzatrice.

Il programma dell’Areana rimarrà invariato proseguendo con quanto già stabilito.

La signora Loretta Braschi ha già un altro “annullamento” nel suo curriculum, quello del NABUCCO a Forlì, lo spettacolo che sarebbe dovuto andare in scena il 19 novembre poi rimandato al 10 dicembre 2011 al Palacredito di Romagna ed annullato a causa di problemi influenzali che non le avevano permesso di concludere la burocrazia necessaria per portare in scena l’evento. L’impresaria assicurò la replica del Nabucco per tre volte nel territorio limitrofo ma a tutt’oggi non è stato rappresentato, come conferma l’ufficio teatrale del comune di Forlì debitamente interpellato.

Anche se proprio con l’AIDA in scena allo stadio Meazza di Milano il 13 giugno dello scorso anno i problemi sono stati glie stessi di quelli già tristemente visti all’Arena Flegrea.

Solo a Torino la rappresentazione del Nabucco allo Stadio Olimpico è riuscita il 23 giugno 2011 nonostante il coro sia stato sostituito all’ultimo momento, quaranta minuti di ritardo, chiusura pressoché scontata di una corsa a ostacoli cominciata con la pioggia del mattino e finita con uno spettacolo messo in piedi all’ultimo minuto. Anche qui i problemi legati al cast che era stato sul piede di guerra fino a pochi minuti prima del gong, per colpa dei pagamenti che non arrivavano.

Il teatro è amore e passione, bisogna avere un cuore grande per comprenderlo e della mani d’oro per gestirlo, mentre non sempre chi ha le mani in pasta riesce ad essere come re Mida e trasformare tutto in un grande evento.

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