Governo Letta vara il pacchetto lavoro. Sgravi per chi assume un disoccupato senza alcuna qualifica

lavoroRoma, 26 giugno – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il pacchetto Lavoro, all’interno del decreto legge sono previste molte misure, tra cui il decreto sulle carceri, lo slittamento dell’aumento dell’IVA e l’assunzione di 200.000 giovani a tempo indeterminato anche se il Premier Letta parla di “incentivi in via sperimentale”.

La riprogrammazione dei fondi UE e una parte dei fondi nazionali hanno reso possibile azioni per una copertura economica di un miliardo e mezzo di euro.

I soggetti individuati dal Piano Lavoro sono i giovani tra i 18 e i 29 anni. Il tetto agli incentivi è di 650 euro mensili se verranno assunti stabilmente. Per chi assume ci saranno degli sgravi fiscali per i primi 18 mesi se l’assunzione è da subito a tempo indeterminato, mentre per chi lo decide in seguito, la decontribuzione – che comunque non va a ledere il futuro pensionistico dei giovani – durerà solo 12 mesi.

Per poter usufruire delle agevolazioni, il soggetto deve essere disoccupato da almeno sei mesi, non deve essere diplomato e vivere da solo o avere familiari a carico, con un reddito, quindi che non superi i 2800 euro annui, cioè 233 euro al mese.

Il pacchetto lavoro prevede, in sostanza, di applicare gli sgravi contributivi per 100.000 persone, mentre per altre 100.000 sono previste misure di inclusione. Nuove iniziative, sono state, inoltre, varate per i co.co.pro (i lavoratori a progetto) e per altre categorie di lavoratori a tutela degli stessi contro la usuale pratica delle dimissioni in bianco (che vengono firmate all’atto dell’assunzione), e si ripristina la durata del periodo di fermo tra un contratto e l’altro, che torna di 10 e 20 giorni.

Fin qui  i giovani. Ma come ha precisato il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il testo prevede anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l’occupazione di soggetti con più di 50 anni di età che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate anche ”al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall’iniziativa dell’Expo 2015 di Milano”. Il progetto prevede questi interventi sia per il Mezzogiorno che per il Centro Nord; nella fattispecie, al sud arriveranno 100 milioni di euro per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016.

Ancora: per gli imprenditori che  assumono lavoratori in Aspi (assegno mensile che ha sostituito il contributo per chi viene licenziato e per il lavoratore in mobilità) sono previsti incentivi che provengono dallo stesso fondo Aspi. Infine, il fondo per l’assunzione dei disabili è stato ricapitalizzato con un esborso a favore di tale iniziativa di circa 22 milioni di euro.

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