USA, bocciata la legge Doma. La Corte Suprema dice sì ai matrimoni gay

matrimonio gayNew York, 26 giugno –  “Se tutte le persone sono state create uguali in dignità e diritti, allora l’amore che esse reciprocamente si dichiarano, deve essere anch’esso uguale.” Queste, le parole pronunciate dal Presidente americano Barack Obama qualche mese fa, a proposito delle unioni omosessuali in USA Nazione che oggi, dopo una lunga attesa, ha letteralmente scritto una nuova pagina di storia: la Corte Suprema ha bocciato il Defence Marriage Act (Doma) che per anni non ha riconosciuto il matrimonio tra due persone dello stesso sesso.

Per la normativa – tanto discussa nel corso degli anni da parte di intere comunità omosessuali – si è proceduto a maggioranza: cinque giudici su nove hanno definito anticostituzionale la legge che per anni ha condannato gran parte delle coppie omosessuali. Tra le ipotesi più accreditate, per mezzo della quale si è deciso di abolire la norma, c’è sicuramente una motivazione di carattere sociale e politica. La legge, infatti, non avrebbe per anni riconosciuto agli omosessuali gran parte dei benefici federali che solo attraverso il matrimonio è possibile ottenere.

Non appena è stata resa ufficiale la notizia, il popolo Statunitense, e in modo particolare le comunità omosessuali presenti nel continente americano, hanno a lungo applaudito la decisione della Corte Suprema. Dal sindaco di New York Michael Bloomberg, al Premier americano Barack Obama sono traspariti segnali di grande soddisfazione. Per quanto riguarda l’uguaglianza e la parità dei diritti è intervenuto il sindaco Bloomberg che ha dichiarato: “La nostra storia è definita dall’allargamento dell’eguaglianza per tutti. La Corte – ha aggiunto – ci ha portato un passo più vicino”.

Incisive e piuttosto dirette le parole del Presidente Obama il quale –  prima congratulandosi con gli avvocati della California e successivamente ringraziando tutti coloro i quali hanno sempre creduto nell’eguaglianza e la parità di diritti –  ha twittato: “Applaudo la scelta della Corte Suprema. Cancellata legge discriminatoria che trattava coppie gay innamorate e impegnate come cittadini di serie B.” E successivamente è arrivata anche la risposta della Chiesa Cattolica: “L’amministrazione è stata sempre rispettosa a come le istituzioni religiose definiscono e consacrano il matrimonio. Questa decisione, che riguarda solo le nozze civili non cambia questo nostro atteggiamento.”

Per quanto riguarda vescovi, preti e gran parte delle autorità ecclesiastiche, intanto, l’atmosfera è tutt’altro che tranquilla. Secondo alcuni rappresentanti delle Cattedrali americane, tra cui il non eletto Papa Timothy Dolan, la decisione della Corte Suprema rappresenterebbe un gravissimo errore per l’America intera, definendo il giorno della decisione “tragico per la Nazione.”

FOTO: tratta da frontierenews.it

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