Compravendita Parlamentari, l’ex senatore De Gregorio chiede di patteggiare

de_gregorioNapoli, 28 giugno – Un anno e otto mesi di reclusione. Questa sarebbe la pena concordata dal legale dell’ex senatore De Gregorio, Carlo Fabbozzo. La vicenda si riferisce alla presunta compravendita dei parlamentari che ha visto protagonisti, appunto l’ex senatore, il leader del Popolo della Libertà Silvio Berlusconi e l’ex direttore dell’ “Avanti” Valter LavitolaL’accusa sarebbe quella di corruzione.

Per portare a termine la cosiddetta “Operazione Libertà“, che avrebbe avuto lo scopo di favorire la caduta dell’ex Governo Prodi, Sergio De Gregorio avrebbe accettato la cifra di tre milioni di euro, soldi che sarebbero “serviti” all’ex senatore per cambiare schieramento, facendo vacillare ulteriormente la maggioranza di centrosinistra. Il giudice dell’Udienza Preliminare Amelia Primavera, ha intanto valutato le  posizioni del Codacons e di Italia Dei Valori, in merito alla richiesta avanzata di costituzione parte civile.

Forti e chiare, intanto, le prime reazioni dei partiti e, in particolare, le dichiarazioni del coordinatore Denis Verdini il quale – negando ogni offerta all’epoca avanzata da De Gregorio e accusando quest’ultimo di “cambiare lo stato delle cose” – ha risposto: “È vero l’esatto contrario. A più riprese, egli insistette per incontrare il presidente Berlusconi, ma io opposi sempre un rifiuto e allora cominciò ad insistere, anche in maniera sgradevole, per ottenere somme di denaro al di fuori di quelle ufficialmente concordate ed effettivamente elargite per garantire la legittima attività politica del suo movimento. – Verdini aggiunge – E più i suoi toni minacciosi e sgradevoli aumentavano più duro è stato il rifiuto”. Le autorità giudiziarie, intanto, fanno sapere che in merito alla richiesta di patteggiamento, si deciderà il prossimo 19 luglio.

FOTO: tratta da tg24.sky.it

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