In ricordo di Gilberto Cialone, storico ambientalista flegreo.

Era già da qualche anno che non stava più bene.

Una volta eliminate le sigarette, la cura che preferiva era quella di mettersi al sole a respirare aria di mare. La barchetta che aveva usato per tanti anni per andare a pescare, l’aveva tolta, ma la soddisfazione di aver ottenuto insieme alla piccola comunità di pescatori di Bagnoli una striscia di spiaggia per ormeggiarla è stato il segno di una battaglia vinta.

Ho condiviso con Gilberto i primi anni della mia esperienza istituzionale, era la fine degli anni ’90 eravamo in partiti diversi ma ci siamo trovati sempre uniti nelle battaglie per il nostro quartiere, dalla delocalizzazione della NATO, alla difesa del piano urbanistico, al recupero della linea di costa. E’ stato per anni una sentinella del territorio, contro scempi ambientali, abusi ed illegalità. La sua memoria storica un patrimonio enorme per chi come me si affacciava alla politica poco più che ventenne.

Attraverso i suoi racconti, ho scoperto che Bagnoli aveva il mare. La sfida che dobbiamo portare avanti ora è che quel mare sia bonificato e che la nostra spiaggia diventi un bene comune.

Lettera alla Redazione di Luca Simeone

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