Musica anni ’70, Lello Puglia in un tributo a Mario Musella

mario musella28 giugno –  Tutto esaurito alla taverna “Attenti a quei 2” di Villaricca per il tributo musicale a Mario Musella, voce degli Showmen, storico gruppo degli anni Settanta. La serata è stata organizzata per raccontare la storia di un uomo morto a 34 anni, nel 1979, dopo aver seminato tanta musica e tanto stile. Ma niente di tutto questo era andato perduto: nel 1980, Pino Daniele scrive e registra il Long Playing “Nero a metà” dedicandolo a lui, ed Enzo Avitabile  canta “Dolce sweet M” a titolo di suo personale contributo nei confronti di un uomo che spesso lo invitò a suonare insieme al suo gruppo.

Il pubblico è composto per la maggior parte da amici di Mario, ragazzi un po’ ingrigiti, cresciuti con la sua musica così “strana” per quei tempi magici di sperimentazione, in una Napoli che smette di essere provincia, ma non scimmiotta l’America, una Napoli capace di produrre una musica che sembra non appartenerle.

Eppure la presenza di artisti della caratura di James Senese e dello stesso Musella, – il cui padre era un soldato arrivato nella nostra città durante la Seconda Guerra mondiale, un nativo americano per l’esattezza -, contraddicono questa ipotesi. Attraverso l’amore, se pur fugace, tra un uomo e una donna, arriva nella città della Sirena Partenope pure il rythm and blues, un sax che graffia e urla la disperazione perché ti chiamano “fijo d’à guerra” e  la voce imponente di chi deve farsi sentire e urla per non essere schiacciato da una società che ancora non capisce: perché  non è pronta.

Ma Partenope matrigna sa cantare anche questo, e ci dice che “riesce o nun riesce, è sempe grano chello che esce”.

Lello Puglia e i suoi musicisti si sono esibiti di fronte ad un pubblico accorso per sentire le canzoni degli Showmen, assolutamente consapevoli di aver preso – e con ottimi risultati – le misure ad un gruppo che, seppure ancora misconosciuto ai più, ha scritto una pagina di storia che ha  molto da dire a chi la Musica la ama. Anche a distanza di qualche lustro.

L’uomo, il padre, il fratello ce lo racconta Patrizia Musella, la sorella di Mario, che per una sua naturale ritrosìa, rifiuta di apparire in video, ma ci regala il suo tempo per descrivere un ragazzo che si divertiva a suonare con gli amici girando i paesi del Vesuviano a caccia di un posto dove esibirsi; pezzi nuovi nel repertorio, covers, ma anche “Papa’s got a brand new bag” (James Brown).

Stringe le mani a tutti, Patrizia, saluta vecchi amici e conosce i nuovi fans di Mario e a tutti quelli che lo scoprono solo ora dà appuntamento a settembre, alla festa che al Maschio Angioino si tiene per suo fratello e la sua musica da ormai 4 anni a questa parte.

Ci lascia con un sorriso luminoso e un pò malinconico. E a noi verrebbe di salutarla con una delle cover più belle di suo fratello: “Arrivederci”.

One thought on “Musica anni ’70, Lello Puglia in un tributo a Mario Musella

  1. accolgo con molto piacere che si continua a parlare degli showmen e di mario musella…noi a Piscinola (paese natio di marittiello) che abbiamo dedicato un parco ed un ambito nella biblioteca di quartiere….. ciao

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