Seconda giornata di ritorno. Un opaco Napoli non va oltre il pareggio contro il Cesena. Finisce 0-0.

Il Napoli, proveniente dal risultato negativo di Genova, doleva, nella serata fredda del San Paolo, cancellare l’aria di crisi, rifacendosi immediatamente in campionato.

Mazzarri manda in campo una formazione inedita con la difesa formata da Campagnaro sulla destra, Aronica centrale a sostituire l’infortunato Cannavaro e sulla sinistra l’uruguagio Britos, che colleziona la sua seconda presenza in campionato.

La linea di  Centrocampo è formata da Maggio sulla corsia di destra, Inler e Gargano centrali, Dossena sulla fascia di sinistra. L’attacco del Napoli, con Hamsik in panchina e Lavezzi squalificato, propone Dzemaili e Pandev alle spalle del Matador Cavani.

L’allenatore del Cesena, Arrigoni, schiera una formazione camaleontica, con un 3-5-2 che all’occorrenza, in fase difensiva, diventa un 5-3-2.

L’inizio dell’incontro è caratterizzato dal gioco del Napoli che si propone in fase offensiva con l’intento di mettere subito al sicuro il risultato. Tuttavia, trascorsa la prima metà del primo tempo, la verve agonistica della squadra di casa va scemando e le azioni da rete sono decisamente poche. Poco brillante la prestazione dei due esterni azzurri.

Il Cesena, che impensierisce la difesa del Napoli solo sporadicamente, si chiude, con un atteggiamento difensivo che spesso vede sei giocatore ad arretrare in difesa. L’unica occasione del Napoli nel primo tempo, porta la firma di Goran Pandev, che liberatosi al limite dell’area avversaria, lascia partire un tiro di sinistro respinto dal portiere cesenate Antonioli.

La ripresa, con l’ingresso in campo di Hamsik al posto di Inler, che ancora non si è inserito negli schemi tattici del proprio allenatore, vede un Napoli decisamente più carico agonisticamente.
Al 60’ Zuniga rileva Britos ed il team di Mazzarri passa al 4-3-3. La seconda frazione di gioco è tutta a pannaggio del Napoli, ma il risultato non viene sbloccato.

L’attacco del Napoli, con Pandev ispirato, offre un gioco più determinato e proprio il macedone si rende pericoloso in almeno due occasioni. Cavani, leggermente giù di tono, mette in apprensione la difesa romagnola, colpendo anche il palo con una conclusione di testa a portiere battuto.

La squadra ospite, impensierisce De Sanctis con una conclusione a rete del centrocampista Parolo. Sarà l’unico tiro in porta del Cesena nel secondo tempo.

Gli attacchi continui del Napoli non portano frutti e le azioni sfumate dimostrano mancanza di lucidità nella fase conclusiva dell’azione. Al minuto 70’, Mazzarri propone in campo Vargas al posto di Dossena, optando per un gioco più offensivo. Nonostante buone iniziative da parte del cileno, la partita resta ferma sullo 0-0. All’80’ Pandev riesce a realizzare ma l’arbitro Banti annulla. Il motivo dell’annullamento si deve ad un presunto fallo di mano di Maggio o alla valutazione in ipotetica di off-side a svantaggio del Napoli. L’episodio ha innervosito il presidente del Napoli che ha chiesto pubblicamente l’intervento dell’arbitro per chiarire la decisione presa.

Il match giunge al termine con il Napoli che dimostra di essere in una fase decisamente opaca della stagione. Piovono fischi dagli spalti e l’aria di crisi sembra essere confermata.

Si aspettano le decisioni della Lega Calcio in merito alla richiesta del Milan di rinviare la partita di Domenica contro il Napoli. Se così fosse, il tecnico azzurro avrebbe il tempo di lavorare sulla condizione e sul morale dei giocatori.

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