Vertice di maggioranza, Monti fa la voce grossa ma non spaventa nessuno

monti-mario4 luglio 2013 – Gli spettri sul governo Letta aleggiano ed hanno nomi e cognomi. Stavolta a prendere posizione è una parte, la più consistente, di Lista Civica, con Mario Monti che ha capeggiato la protesta. Vuole chiarezza l’ex premier, che ha chiesto che vengano attuate le riforme economiche che si erano promessi quando è nato il governissimo.

Punti importanti si sono discussi oggi nel vertice di verifica della maggioranza, un rituale che richiede la presenza dei capigruppo dei partiti a Camera e Senato più, ovviamente, tutti i ministri del governo.

Sono stati trattati vari temi come Imu, pare che prima di ferragosto si decida definitivamente cosa fare, finanziamenti pubblici ai partiti e si è analizzata la richiesta del Pdl di saldare immediatamente i debiti dello stato nei confronti delle imprese per far ripartire subito l’industria.

“La verifica di maggioranza è un rito del passato – dice il ‘traghettatore’ (cit. Renzi, ndr) Epifani, segretario del Pd – Meglio se i problemi vengono affrontati all’interno del governo, dove sono presenti tutte le forze di maggioranza. Il nodo vero è l’approntamento della manovra di autunno, un appuntamento che si è caricato di aspettative molto forti. Bisogna rivedere il patto di stabilità interno per favorire gli investimenti”. Il segretario del Pd non rinuncia a una frecciatina verso il ministro dell’Economia: “Dice che la ripresa partirà già dall’ultimo trimestre del 2013? Mi auguro che abbia ragione anche se i dati che ho io non mi consentono di essere così ottimista”.

C’è tempo e modo per rispondere anche alle critiche mosse nei giorni scorsi da Matteo Renzi: “La caccia non mi piace e dunque non partecipo ad alcun tiro al piccione – afferma Epifani – Non esiste alcuna Santa Alleanza contro Matteo e confermo che faremo il congresso entro l’anno”.

Giorgio NapolitanoPresidente della Repubblica, ha parlato invece della minaccia di Monti al governo, non ritenendolo una mina vagante pericolosa: “Fatico – dice il Presidente- a vedere in Monti una minaccia a questo governo”.

Così una nota ufficiale, rivolta direttamente a Letta, di lista civica da parte di Lorenzo Dellai e Gianluca Susta, capigruppo a Camera e Senato:

“Proprio perché Scelta Civica, prima di altri, ha ritenuto che un momento di tregua nella contesa politica potesse recuperare l’indispensabile coesione per affrontare le grandi difficoltà che abbiamo ancora di fronte, e proprio perché riteniamo che questo clima di collaborazione debba continuare in presenza di una frammentazione politica non superata, chiediamo di organizzare una serie d’incontri politici tra le forze parlamentari che sostengono il governo da te presieduto per precisare nei dettagli il ‘patto di governo’ che ci lega in questa maggioranza, L’intensità del lavoro parlamentare che accompagna questa delicata stagione politica, richiede, a nostro avviso, una più puntuale definizione del programma di governo, sulla base delle indicazioni formulate al momento della presentazione dello stesso alla camere”. Subito dopo una precisazione: “Non esiste da parte nostra alcuna richiesta di ‘verifica’: solo la volontà di rendere più unitaria e forte l’azione del governo e della maggioranza in Parlamento. Non saremo certo noi a far venir meno il sostegno ad un governo che abbiamo condiviso e condividiamo nell’interesse del Paese”.

Per ora il governo resiste e Letta può sorridere tornando a guardare con attenzione alle vicende giudiziarie di Berlusconi, quello sì che potrebbe mettere in crisi il governissimo.

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